Lecco, 26 marzo 2020. I sindacati Cgil, Cisl e Uil si dicono preoccupati per la gestione delle misure di sicurezza nelle Rsa, residenze che accolgono soggetti a rischio per quanto riguarda il contagio da Covid-19.

Lo si legge nella lettera firmata da Diego Riva (Cgil Lecco), Mirco Scaccabarozzi (Cisl Monza Brianza Lecco) e Salvatore Monteduro (Uil del Lario): “L’attuale situazione all’interno delle Rsa del lecchese risulta essere non omogenea. Si registrano quasi ovunque casi di positività tra gli ospiti e appaiono determinanti i tempi di reazione delle singole strutture: i tempi di “blocco” delle visite, la tempestiva adozione di misure organizzative di contenimento e isolamento, la protezione e l’addestramento del personale hanno certamente potuto incidere e fare la differenza. L’iniziale sottovalutazione della gravità e della capacità di diffusione del virus e la difficoltà a reperire idonei Dpi (dispositivi di protezione individuali) ha determinato rischi importanti per gli ospiti, per i familiari e per i dipendenti delle Rsa.

D’altra parte, se non vengono effettuate le analisi tramite tampone neanche in presenza di una sintomatologia compatibile, è ancora più difficile ricostruire una effettiva mappa del contagio che permetta di adottare misure organizzative di prevenzione e di maggiore sicurezza.

Gli stessi Dpi ai dipendenti sono stati distribuiti in quasi tutte le strutture in ritardo e ancora oggi risultano insufficienti in alcune di esse.”

Intervenuti ritenuti quindi non adeguati, a detta dei sindacati: “In qualche caso ci risulta un forte ritardo nel definire procedure interne adeguate per la gestione dell’epidemia e anche quando siano state prodotte manca una sufficiente informazione, formazione e condivisione con il personale.

Per questo CGIL, CISL e UIL con le rispettive categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche chiedono a tutte le autorità preposte di agire con urgenza affinché in tutte le RSA del nostro territorio, si adottino le protezioni, le soluzioni organizzative e le procedure necessarie per arginare il contagio e per garantire il diritto alla salute e alla sicurezza degli ospiti e del personale.”