Lecco, 25 marzo 2020. I pochissimi che in questi giorni transitano da via San Nicolò a Lecco avranno potuto notare sin da subito lo slogan e i cartelli variopinti appesi alle finestre del grande stabile al civico 8, la RSA Borsieri. Apparentemente nulla di strano, vista la larghissima diffusione di questo messaggio, se non fosse che quei disegni augurali sono opera degli anziani ospiti della Residenza sanitario assistenziale, anche loro costretti a sopportare tutte le conseguenze della pandemia di Covid 19.

Fortunatamente il virus non ha toccato la residenza, dove ad oggi non è stato registrato alcun caso di contagio né tra gli ospiti né tra il personale che gestisce la struttura e garantisce l’assistenza agli anziani. Una situazione che per essere confermata non può che vivere delle strette misure di prevenzione previste dalle disposizioni regionali e nazionali: dunque niente visite dei parenti, nessuna attività collettiva interna, procedure di sicurezza ancor più severe nelle modalità di accompagnamento della vita quotidiana degli ospiti.

L’epidemia, insomma, ha inevitabilmente cambiato la vita anche alla Borsieri, dove però sono state messe in campo tutta una serie di azioni per garantire al meglio i “nuovi” rapporti tra gli assistiti e i loro parenti e per offrire – nei limiti del possibile – momenti di socialità interna. Dunque, largo ricorso alle videochiamate per consentire agli anziani di sentire e “vedere” quotidianamente i loro cari, anche per un semplice saluto rassicurante; e ancora chiamate telefoniche “normali” ma utilizzando una “cornettona” old style che fa superare agli ospiti anche l’impaccio – non così raro per certe generazioni – dell’uso dei piccoli e modernissimi, ma scomodi, smartphone.

Rinviati ai prossimi mesi, invece, i tradizionali momenti collettivi di incontro all’interno della struttura – laboratori, concerti, attività ludiche e fisiche, incontri con studenti e bambini – i momenti di socializzazione di questo periodo vengono proposti a piccolissimi gruppi e ai diversi piani della Rsa, evitando dunque assembramenti e incontri di grossi gruppi potenzialmente pericolosi. La vita continua, nonostante tutto. Come stanno a ricordare i messaggi affissi alle finestre degli anziani della Borsieri : “andrà tutto bene”.