Maurizio Gevi primo a sinistra insieme ad Allegri

Lecco 19 marzo 2020 – Maurizio Gevi, 64enne medico sportivo, è dirigente della Medicina dello Sport presso il Sant’Anna di Como. È stato l’inventore, insieme a Roberto Moretti, del Piedibus e dei gruppi di cammino degli anziani, diventati famosi in tutta Italia. Ed è stato medico sociale del Milan del 2011 che vinse lo scudetto con Allegri, oltre a essere stato medico sociale del Lecco per anni. Di tutto si può dire di lui, ma non che non abbia  a cuore il movimento, le passeggiate, lo sport.

PASSEGGIARE? SI PUO’ FARE CORPO LIBERO IN CASA PROPRIA

Zlatan Hibraimovic insieme a Maurizio Gevi nel 2011 dopo la vittoria dello scudetto

Ma, paradossalmente, è d’accordissimo con chi vorrebbe la “stretta” su libertà di “passeggiata” e “corsa”: «Chiaramente non c’è una auto disciplina da parte della popolazione, per cui sicuramente si dovrà ricorrere a misure più stringenti. Non sono dell’idea di aprire a tutti il contagio per ottenere la cosiddetta immunità di gregge, per cui vietare l’attività sportiva e quella all’aperto è figlia del non riuscire a tenere la gente a casa». Eppure non si rischia di produrre immuno depressione in chi non potrà più muoversi? «Non c’è questo pericolo. La funzione di benessere la si può ottenere facendo attività organizzata al proprio domicilio. Ho degli atleti che si sono attrezzati con i rulli, per chi va in bicicletta, e che svolgono allenamenti non eccessivi, ma di una certa intensità, dosandoli molto. Altri con i tapis roulant, nelle taverne di casa. Ma anche a corpo libero sono assolutamente raggiungibili gli effetti positivi dell’attività fisica». Anche per gli anziani? «La mobilità, il mantenimento dell’articolarità utile anche al ricambio del calcio, si può fare a casa. Il progetto che avevo fatto come responsabile medico sportivo dell’Asl di Lecco, ovvero il Piedibus e i gruppi di cammino, ideato insieme a Roberto Moretti, ieri intervistato dal Tg3 come responsabile dei medici di base dell’Ats di Bergamo, è mio “figlio”. Quel tipo di attività che veniva svolta sia dai bambini andando a scuola a piedi o dagli anziani che vanno sulla ciclopedonale di Lecco, non è assolutamente una cosa estrema, ma è molto utile, sia sulla diminuzione della somministrazione di farmaci antiipertensivi o per diabetici. Ecco, queste cose mancheranno, ma si può ovviare con esercizi anche in casa. Cyclette in primis, per gli anziani, visto che mette in azione l’apparato cardiocircolatorio senza traumi per le articolazioni. E bere tanto, il più possibile: non a caso grazie all’esperienza fatta con il Milan ho fatto uno studio sulla prevenzione degli infortuni curando l’idratazione dei giocatori».

RISCHIO DI ESAGERARE SE SI FA GLI ATLETI “FAI DA TE”

E gli atleti amatoriali? «Senza guida, senza palestra, senza tutor e allenatori, avrebbero rischiato di più ad andare in giro liberamente. Se le attività non sono dosate, c’è un abbassamento delle difese immunitarie. Il paziente numero 1 era reduce da una maratona e da un allenamento specifico per poi sostenere questa maratona… Aveva le difese immunitarie basse per il troppo allenamento. Per cui l’attività fisica serve sicuramente ma l’effetto benefico si sviluppa solo se non si esagera. Se l’attività non è tenuta e contenuta sotto controllo, si ottiene l’effetto opposto. La dimostrazione è che i giocatori, gli atleti che proseguono il loro allenamento sono costantemente monitorati sia per mantenere uno stato di forma, ma anche per non andare ad abbassare le loro difese immunitarie».