Lecco, 20 marzo 2020. Le lavoratrici e i lavoratori della Grande Distribuzione Alimentare sono da quasi 4 settimane in prima linea nel garantire l’approvvigionamento di generi alimentari. Una posizione delicata la loro, divisa tra la necessità di assicurare appunto l’apertura delle attività che vendono prodotti necessari al sostentamento di ognuno di noi e quella di proteggere se stessi e l’intera popolazione dal contagio da Covid-19.

Rispetto a questa situazione, Filcams, Fisascat e Uiltucs, sindacati del turismo del commercio e dei servizi a livello nazionale, hanno richiesto più volte al Governo un intervento di restrizione degli orari di apertura oltre alla chiusura domenicale. Nel contempo, CGIL Cisl e Uil hanno chiesto, unitariamente, il medesimo provvedimento a Regione Lombardia e tuttavia, fino ad ora, non è stata ancora presa alcune decisione in tal senso né a livello regionale né tantomeno a livello nazionale.

“Molte aziende, responsabilmente, in queste ore hanno risposto alle nostre sollecitazioni, riducendo gli orari di apertura durante la settimana e chiudendo la domenica – in alcuni casi per l’intera giornata. Un segnale importante, ma non ancora sufficiente per proteggere meglio le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza – scrivono in una nota congiunta le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil – È necessario un intervento del Governo o della Regione per uniformare gli orari  di apertura al pubblico, prevedendo una regolamentazione del nastro orario settimanale e la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali”. 

In realtà, sembra che nelle ultime ore il Governo stia prendendo in considerazione la possibilità di ridurre l’orario di apertura dei punti vendita alimentari, ma fino a questo momento si tratta solo di un’ipotesi.

“In attesa di un provvedimento chiaro e omogeneo da parte delle istituzioni – proseguono le segreterie dei sindacati in questione – chiediamo a tutte le Aziende che nonostante la difficile situazione attuale continuano ad anteporre il fatturato alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori, di riconsiderare le proprie priorità. Per arginare il contagio da COVID-19 è necessario mettere in campo misure che prevedano ulteriori limitazioni della mobilità delle persone anche al fine di evitare contatti e ridurre al minimo i rischi di trasmissione del virus in generale, per i clienti e i dipendenti della grande distribuzione, ormai esasperati dalla situazione su descritta. Per questo crediamo non sia possibile escludere iniziative prese a tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie in tutte quelle aziende che persisteranno nel mantenere invariati gli orari di lavoro e le aperture domenicali.