Lecco, 19 marzo 2020. Le 14 classi del Liceo Leopardi si digitalizzano: dopo un periodo di assestamento, sono a pieno regime le lezioni online, con 4 ore di dirette al giorno. La scuola paritaria di via Mazzucconi ha risposto in questo modo all’emergenza sanitaria, che ha portato lo scorso 24 febbraio alla chiusura di tutti gli istituti scolastici.

Ecco il nostro video servizio con la preside del Liceo Leopardi Paola Perossi, che spiega il funzionamento della scuola digitale:

Dopo oltre una settimana di programmazione con questo nuova modalità “a distanza” attraverso Google Meet, il bilancio è già più che positivo, come spiega proprio Paola Perossi: “Abbiamo deciso di proporre 4 ore di videolezione al giorno perché abbiamo visto che, pur nei limiti di questo strumento, è un modo per incontrarsi e ritrovarsi. L’apprendimento passa sempre da una relazione, per questo è fondamentale “darsi appuntamento”. Ogni ora inizia con l’appello: è un modo per far sentire l’alunno “chiamato” e per fargli capire che quell’ora è pensata per lui”.

Uno sforzo che ha visto protagonisti tutti fin dall’inizio: la dirigenza, che si è immediatamente attivata per individuare la piattaforma più idonea e ha riprogrammato un nuovo calendario di lezioni in tempi record, e il corpo docenti, che non si è mai risparmiato. “I docenti stanno lavorando il triplo del normale – sottolinea la preside Perossi -. In primis, perché tutto funzioni, la videolezione deve essere progettata nel dettaglio e chiede al docente di andare all’essenziale della propria materia. Nel seguire i ragazzi, non bisogna neanche perdere la coscienza di quello che tutti stiamo vivendo. Questa circostanza chiede ancora di più ai professori di mostrare perché vale la pena studiare certi contenuti; in questi giorni i ragazzi sentono ancora più urgente la necessità di vedere il senso di quello che stanno facendo. Queste loro domande, se prese sul serio, sono anche per i prof una ricchezza perché i ragazzi sono più ricettivi”.

Un grande sforzo ripagato innanzitutto dalle risposte positive e spesso sorprendenti che i ragazzi stanno regalando durante queste difficili giornate: “Accadono anche molte cose belle – precisa la Preside del Liceo Leopardi -. Ragazzi che chiedono ai prof di attivare un “club del libro” per aiutarsi in un giudizio nelle letture e non restare soli; mail scritte ai docenti per condividere domande profonde davanti alla provocazione di certi autori; ragazzi timidissimi che inviano video dove spiegano San Tommaso come se fossero navigati presentatori radiofonici. Tantissimi si sentono chiamati personalmente dai professori: credo che sia questo a fare la differenza”.