Lecco, 19 marzo 2020. Sono passate più di due settimane dall’annuncio della positività al coronavirus di un’operatrice Oss della Rsa Regoledo di Perledo; da allora, sono state attivate le procedure previste in questi casi, provvedendo all’isolamento di tutti nuclei della struttura e avviando una indagine epidemiologica per identificare i contatti stretti tra ospiti e operatori. Il personale è stato prontamente dotato dei dispositivi di protezione individuale necessari. Nei giorni successivi sono stati effettuati inizialmente 50 tamponi tra operatori e ospiti e in un secondo momento ulteriori 20 tamponi tra gli operatori sintomatici. In seguito a queste verifiche sono risultati altri 9 casi di positività tra gli operatori e 18 tra gli ospiti (più un altro caso ancora dubbio), tutti appartenenti allo stesso nucleo di RSA che conta 20 posti. Un anziano è risultato negativo, mentre altri 2 operatori sono stati ricoverati in Ospedale nei giorni successivi e poi dimessi.

L’ospite negativo è stato posto in quarantena in una stanza singola, e la struttura di Regoledo è stata messa in sicurezza: unico ingresso per tutto il personale con misurazione della febbre a ogni cambio turno e gel disinfettante all’ingresso e in uscita. Sono stati inoltre attivati percorsi diversificati per evitare contatti stretti; tutti i dipendenti sono assegnati ai rispettivi nuclei di appartenenza; si è proceduto inoltre alla sanificazione completa degli ambienti.

“L’evoluzione della maggior parte dei pazienti del nucleo coinvolto al momento è favorevole”, spiega il medico responsabile dottoressa Sussele Mayan, “e ad oggi, dopo 14 giorni, 2 pazienti presentano sintomatologia moderata, ma con condizioni stabili mentre un paziente versa in condizioni gravi. Purtroppo, una nostra ospite di 91 anni con grave morbilità è deceduta per le subentrate complicazioni. Dobbiamo ovviamente attendere per capire come evolverà la situazione nei prossimi giorni. Al momento comunque non è indicato il ricovero per nessun ospite”.

Nessun caso è segnalato nelle altre due sedi, la RSA Mons. Borsieri di Lecco e la RSA La colonia di Civo in Valtellina. La Direzione Sanitaria di Sacra Famiglia, in coordinamento con la Direzione delle sedi lecchesi, tiene costantemente monitorata la situazione, che ad oggi risulta sotto controllo.