Lecco, 18 marzo. Anche in momenti duri come questo c’è chi sfrutta l’emergenza sanitaria nel peggiore dei modi. Si sono diffuse purtroppo una serie di minacce informatiche per truffare le persone.

Fra queste vi sono alcune procedure di invio di codici informatici maligni (malware) tramite la posta elettronica. Il primo malware assume la forma di un file denominato CoronaVirusSafetylVasures.pdf, che viene allegato alle e-mail spam. Il secondo malware assume la forma di un file con allegato .doc in cui sono esposte alcune precauzioni per evitare il contagio a firma di tale Dr.ssa Penelope Marchetti dell’OMS. Non aprite questi documenti.

Occorre prestare molta attenzione anche alle false raccolte fondi che si stanno diffondendo sul web in queste settimane tra le numerose campagne a sostegno delle nostre strutture sanitarie. Verificate i siti e i conti correnti sui quali effettuate la donazione.

Altra truffa segnalata in queste periodo riguarda i finti tamponi porta a porta: finti medici e operatori sanitari che, con la scusa di effettuare tamponi a domicilio, si introducono nelle abitazioni chiedendo denaro o commettendo furti. Vi invito a segnalare alle autorità anche eventuali telefonate che propongono visite a domicilio.

Ulteriore attenzione è da riservare alle cosiddette fake news, ovvero a tutte quelle notizie che riportano informazioni non vere, che in questa situazione sembrano proliferare ancora più del solito. Come difendersi dalle fake news? Verificate sempre le fonti sui siti delle diverse autorità chiamate in causa da tali notizie, che sono solitamente sensazionalistiche, perché hanno molto spesso lo scopo di attirare il maggior numero di lettori possibili.