Lecco, il 16 marzo. Un giovane si accascia, sotto l’effetto di alcol, sulla massicciata del binario numero 1 della stazione di Lecco. Poi si siede e comincia a tirare sassi al finestrino di un treno in sosta dove alcuni passeggeri filmano la scena allertando al contempo i soccorsi, sia Polizia Ferroviaria, che però domenica pomeriggio non era di presidio in stazione o in altre faccende affaccendata (scorta treni, controlli esterni, ecc.), sia l’intervento dei medici. Quindi, nel cercare di prendere la sua borsa, crolla a terra più volte. Poi all’intervenire della Polizia di Stato, dà in escandescenze e viene denunciato dalla Volante della Questura per resistenza a pubblico ufficiale.

DENUNCIATO E PROSSIMAMENTE ESPULSO

Il soggetto, straniero (indiano), S.R. le sue iniziali, classe 1983, e irregolare sul suolo italiano, sarà con tutta probabilità espulso anche se ancora non c’è stato il provvedimento anche perché ai centri d’espulsione si registra il “tutto esaurito”. Insieme allo sbigottimento del personale ferroviario che chiedeva l’intervento di agenti che ieri non erano evidentemente in servizio o erano impegnati altrove, ci si chiede però anche perché nessuno abbia fatto nulla per aiutare, in qualche modo, il soggetto evidentemente alterato ma anche bisognoso di aiuto. Fortunatamente  era solamente ubriaco e non ha avuto problemi particolari, ma c’è il rischio in questo periodo che tra paura del Coronavirus e della situazione oggettivamente non semplice, ci si dimentichi di essere umani.

LA PROTESTA DI FRATELLI D’ITALIA SULLA MANCANZA DI CONTROLLO

Fratelli d’Italia, con il suo dirigente Giacomo Zamperini, coglie la palla al balzo: “Ieri pomeriggio nella stazione di Lecco, una persona visibilmente alterata ha impedito il regolare traffico dei treni, bloccando un binario ed ostacolando il lavoro del personale ferroviario. Si è messa perfino a lanciare dei sassi contro un treno fermo, danneggiandolo e lasciando di stucco i presenti. – così Giacomo Zamperini, già Consigliere Comunale di Lecco e Dirigente Regionale di Fratelli d’Italia – Nei mesi scorsi abbiamo raccolto nei gazebo in piazza tantissime firme per chiedere maggiore sicurezza in stazione con anche un supporto fattivo e concreto alle Forze dell’Ordine che non smetteremo mai di ringraziare per il loro ottimo lavoro. Abbiamo chiesto la riapertura della stazione al traffico veicolare per impedire che rimanga un luogo isolato, oltre che per evitare gli innumerevoli disagi per chi deve accompagnare o venire a prendere i propri cari ai treni».

FRATELLI D’ITALIA CHIEDE L’AIUTO DELLE FORZE ARMATE
Zamperini prosegue: «Nessuno si sogna di colpevolizzare gli agenti che ogni giorno si mettono al nostro servizio, ma è impensabile lasciare scoperta la vigilanza della stazione, a maggior ragione in momenti come questi dove dovrebbero essere controllate le persone in arrivo ed in partenza sui treni. L’emergenza coronavirus prevede dei protocolli ben precisi che vanno rispettati, ma non possiamo chiedere al personale ferroviario di sostituirsi alle Forze dell’Ordine nel far mantenere le regole. Infatti, tutti noi siamo grati ai medici e agli infermieri impiegati in prima linea nella lotta al coronavirus, ma non dobbiamo dimenticarci di ringraziare anche il personale adibito al trasporto pubblico, che ogni giorno fa il suo dovere mettendo a rischio la propria incolumità e, troppo spesso, senza nemmeno avere in dotazione una fornitura adeguata degli strumenti di sicurezza come mascherine e guanti. Perciò, se come è immaginabile esiste una carenza di organico nelle file della Polfer, questa va colmata con l’assunzione di nuovi agenti e, nel frattempo, torno a suggerire l’utilizzo delle Forze Armate come ausilio nel presidiare le zone nevralgiche e particolarmente a rischio della nostra città, in primis la stazione ferroviaria. Con l’aiuto dell’Esercito, eviteremmo così di dover lasciare sguarnita la stazione, aiuteremmo il personale delle ferrovie a lavorare in serenità anche in momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo, e soprattutto sarebbero disincentivati tutti i comportamenti scorretti di chi pensa sempre di poter fare ciò che vuole, infischiandosene delle regole e restando impunito, come accaduto nel caso di ieri pomeriggio».