Lecco, 12 marzo 2020. All’indomani delle parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che hanno di fatto apportato un’ulteriore stretta alle disposizioni vigenti in tutta Italia per il contenimento del Coronavirus, le Segreterie di CGIL, CISL e UIL Lombardia hanno diramato una nota che diffondiamo qui sotto integralmente. Nello specifico, i rappresentanti delle sigle sindacali ritengono insufficienti le misure adottate dal Governo per tutelare i lavoratori. Misure che, come si legge nella nota, lascerebbero di fatto “al sistema delle imprese il giudizio finale su cosa e come produrre” a dispetto della “prioritaria tutela intransigente e certa della salute delle lavoratrici e dei lavoratori”.

 

“In questi giorni abbiamo sostenuto PRIMA LA SALUTE e riteniamo che anche oggi, in presenza dell’ultimo DPCM, questa sia l’assoluta priorità. Aver scelto, come ha fatto il Governo, di far prevalere le ragioni economiche, seppur con alcune limitazioni del tutto insufficienti a fronteggiare l’emergenza sanitaria, rispetto alla prioritaria tutela intransigente e certa della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, lasciando di fatto al sistema delle imprese il giudizio finale su cosa e come produrre, riteniamo sia un errore. Non di meno il sindacato deve agire sulla leva del “favorire gli accordi tra le parti sociali”, prevista dal DPCM; per questo da subito abbiamo chiesto che la Cabina di regia regionale sia il luogo utile a favorire gli accordi per una significativa riduzione delle attività produttive nella nostra regione, tenuto conto sia dell’emergenza sanitaria che delle attività indispensabili e di pubblica utilità, nonché della definizione concordata di quali siano le dotazioni strumentali e i presidii di massima sicurezza e le modalità organizzative che ogni impresa deve garantire a garanzia della salute dei lavoratori, in mancanza delle quali è obbligata la sospensione dell’attività. Così come è indispensabile che le RSU/RSA e le categorie territoriali, che sono al fianco di lavoratori e lavoratrici, attivino da subito in ogni azienda confronti ed iniziative per il rispetto rigido delle norme igienico-sanitarie e di protezione, anche finalizzate al rallentamento e alla sospensione delle attività produttive che risultano con tutta evidenza non indispensabili in questa fase di emergenza. Continuare ad affermare che la TUTELA DELLA VITA E DELLA SALUTE degli operai, impiegati, lavoratori e lavoratrici di ogni settore è la assoluta priorità, che ci sono tante attività non indispensabili in una situazione grave com’è quella attuale, che è necessario un grande atto di responsabilità collettiva, sono i principi a cui ispirarsi per rilanciare un’idea di Paese e di comunità civile”.

Segreterie CGIL CISL UIL Lombardia