Lecco, 12 marzo 2020. E’ un vero e proprio ‘giallo’ quello che interessa oltre 800.000 mascherine destinate agli ospedali del nostro territorio e alla protezione civile, che di fatto non si trovano più . Nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria, la denuncia del fatto arriva da Api Lecco: “Il telefono della nostra associazione di categoria Api Lecco suona in continuazione da questa mattina. Le aziende, che secondo DCPM dell’11 marzo 2020 possono continuare a lavorare garantendo la sicurezza dei propri dipendenti, ci chiedono dove reperire mascherine, ma non se ne trovano più –  spiega il co-direttore di Api Lecco, Marco Piazza – L’emergenza mascherine sarebbe risolvibile grazie a una nostra azienda associata, la Dispotech srl di Gordona (Sondrio), che ha comprato dalla Cina 830 mila mascherine chirurgiche. Queste, tuttavia, sono state bloccate in Germania inizialmente dal governo tedesco”.

Riavvolgendo il nastro della vicenda, si evince che la Dispotech srl ha comprato 830 mila mascherine chirurgiche dalla Cina, le quali sono state importate in Germania da un importatore tedesco. Il 4 marzo 2020, tuttavia, il Ministero dell’Economia tedesco diffondeva un’ordinanza che vieta l’esportazione di una serie di dispositivi medici utilizzabili nell’emergenza da CoViD-19 e blocca così le 830 mila mascherine della Dispotech srl.

Grazie all’intervento tempestivo di Api Lecco e Confapi nazionale, insieme al Ministero degli Esteri e all’Ambasciata italiana, la situazione pareva essersi sbloccata, ma il “giallo” non finisce qui: “Siamo riusciti a far capire che si tratta di un transito, non di un’importazione, quindi ci hanno dato il via libera per portare le mascherine in Italia, ma in questo momento nessuno le trova più, sono in Germania ma nessuno sa dove”, conclude Piazza.

Stiamo facendo l’impossibile per portare queste mascherine in Italia, ma dobbiamo trovare dove sono adesso in Germania, non riusciamo a capire se si trovano nel magazzino del nostro importatore tedesco – spiega Monica Mortarotti, titolare della Dispotech srl – Sono 830 mila, una parte vogliamo donarla alla Protezione civile, la restante va a tutti i presidi ospedalieri che riforniamo tramite i nostri distributori. Abbiamo qui tre cartoni di mascherine per il nostro uso interno: vengono le persone a mendicarcele e gliele diamo, stiamo vivendo giorni drammatici”.