Lecco, 11 marzo 2020. “La situazione è sotto controllo –  spiegano dalla casa circondariale di Pescarenico – Le nuove disposizioni messe in atto garantiscono la sicurezza all’interno della struttura per i nostri carcerati, che sono stati tutti visitati per essere certi che non ci fossero casi di contagio. Le visite dall’esterno sono sospese per limitare i rischi, ma possono essere lasciati pacchi e soldi. Quando gli operatori o il personale esterno accede al carcere lo fa sempre con le opportune precauzioni, munito di mascherina e di guanti. La situazione da noi è tranquilla”.

LA QUIETE DURANTE LA TEMPESTA 

In questi giorni, sono state proprie le nuove regole che la diffusione del covid-19 ha imposto anche all’interno delle carceri, in particolare la stretta sui colloqui con i famigliari che sono consentiti fino al 3 aprile solo per telefono e non più di persona, a condurre in alcune comunità penitenziarie d’Italia a rivolte di massa tra i detenuti, rivolte che hanno coinvolto 6000 persone sottoposte a regime carcerario e che hanno causato il ferimento di oltre 40 agenti della polizia penitenziaria e la morte di ben 12 persone detenute.
Al contrario, alla casa Circondariale di Pescarenico, grazie al prezioso lavoro del direttore Antonina D’Onofrio e del Comandante di reparto, Giovanna Propatoil pericolo di rivolte è stato scongiurato: i vertici del penitenziario locale hanno infatti portato avanti in questi giorni un attento e aperto dialogo con i detenuti, che ha placato i malumori e ha abbassato la situazione di tensione. Questo è stato possibile grazie ad un’opera di mediazione efficace e ad alcune piccole concessioni, come il permesso di chiamare i propri familiari qualche volta in più durante la settimana rispetto a quanto previsto in condizioni “normali”, di fatto limitato ad una sola volta.

La Casa Circondariale di Pescarenico

LA TENDA CHE EVITA IN INGRESSO POSSIBILI CONTAGI

Inoltre proprio per garantire ancor più sicurezza e dunque anche tranquillità da parte dei detenuti, è stata allestita in queste ore anche alla casa circondariale di Pescarenico, grazie al lavoro degli uomini della Protezione Civile, la tenda per il triage sanitario dei nuovi detenuti: la struttura – che è stata montata all’interno del parcheggio privato del penitenziario – permette di visitare al suo interno i nuovi detenuti al momento del loro arrivo e quindi prima dell’ingresso vero e proprio nella casa circondariale e del conseguente contatto con tutta la comunità penitenziaria. Con l’allestimento della tenda triage anche Lecco risponde così alla nuova disposizione voluta da Regione Lombardia per contenere l’emergenza del coronavirus ed evitare casi di contagio tra i detenuti che potrebbero degenerare all’interno delle carceri, dove le distanze sono ridotte e l’assembramento di persone è praticamente inevitabile.

Giulia Achler

 

Qui di seguito il link del video che mostra la tenda per il triage sanitario dei nuovi detenuti allestita presso la Casa Circondariale di Pescarenico. 

TENDA ACCETTAZIONE DENTRO IL CARCERE DI PESCARENICO

Fungerà da Triage, ovvero da discriminante tra chi mostra sintomi da Coronavirus e chi no, in ingresso al carcere. Per cui servirà per proteggere la sicurezza dei carcerati e del personale. Con misure più concessive sui colloqui telefonici, a Lecco si è evitato quanto andato in scena in altre carceri italiane, dove si è arrivati in molti casi alla tragedia. Il nostro servizio e il nostro video esclusivo.

Pubblicato da Lecco FM su Mercoledì 11 marzo 2020