Il decreto prevede che l’accesso agli uffici pubblici sia consentito esclusivamente su appuntamento nei giorni e negli orari indicati sul sito internet istituzionali. Fanno eccezione l’ufficio protocollo dell’ente, gli uffici dedicate alle dichiarazioni di nascita e di morte e gli uffici che gestiscono le contravvenzioni e il rilascio dei permessi di circolazione. L’appuntamento è da fissare solo telefonicamente o via posta elettronica, solo per problematiche inderogabili e sempre qualora le informazioni e il contatto telefonico non sia sufficiente alla loro risoluzione. Infine il mercoledì gli uffici sono chiusi al pubblico.

Per quanto riguarda i funerali, il decreto prevede che si svolgano nel cimitero di sepoltura, tenendo conto delle misure igieniche-sanitarie in vigore dopo il 31 gennaio e nel rispetto della distanza tra i presenti di almeno un metro. A questo proposito nel Cimitero Monumentale di Lecco e in quello di Castello possono partecipare alla funzione non più di 10 congiunti oltre all’ufficiale celebrante, mentre negli altri cimiteri il limite scende a 5. Inoltre, in tutti i casi, l’avviso di morte non deve indicare il luogo e l’ora in cui avviene la benedizione e la sepoltura.

Non è possibile utilizzare le sale del Comune per effettuare matrimoni, fatta eccezione per la sala consiliare, dove tuttavia è consentita la partecipazione ai soli sposi, ufficiale celebrante, testimoni e non più di 5 congiunti. È possibile chiedere la restituzione delle somme versate per le cerimonie rinviate.

Tutte le altre disposizioni nel dettaglio e il testo completo del decreto sono disponibili a questo collegamento.