Lecco, 7 marzo. Sarà emanato nelle prossime ore dal governo il decreto che definisce le nuove misure nazionali di contenimento dell’emergenza Coronavirus. Per la Lombardia è previsto il divieto di ingresso e di uscita, a meno di “motivi gravi e indifferibili”. Siamo ancora in fase di bozza, ma non dovrebbero esserci dubbi, secondo quanto dichiarato dai vertici politici regionali e nazionali.

Diventeranno inoltre “zona rossa” anche le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Le restrizioni dovrebbero restare in vigore almeno fino al 3 aprile.

In tali zone dovranno inoltre rimanere chiuse palestre, piscine, spa, centri benessere, discoteche. I centri commerciali saranno chiusi nei week end. Chiusi anche musei, centri culturali e stazioni sciistiche. Stop ai concorsi pubblici, tranne quelli riservati al personale sanitario. Bar e ristoranti dovranno mantenere l’obbligo di distanza di un metro o l’attività sarà sospesa. Le attività commerciali dovranno pure rispettare la distanza di un metro per i clienti o scatterà la sanzione e se non riescono per motivi strutturali dovranno chiudere. Le riunioni di lavoro dovranno essere rinviate e si dovrà privilegiare lo smart working.

Presumibilmente in queste stesse aree le scuole saranno chiuse fino al 3 aprile.

Intanto, alle 18 di oggi, in Italia sono 5061 le persone che risultano positive al virus, 589 quelle guarite, 2651 i pazienti ricoverati con sintomi, 567 i pazienti in terapia intensiva, mentre 1843 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 233, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

In Lombardia il numero dei contagiati è salito a 3420, di cui 35 nel lecchese.