Merate 7 marzo 2020 – Tutti insieme appassionatamente? Questa è l’accusa dell’opposizione nei confronti di sindaco e alcuni membri di Giunta Merate per l’occasione dell’apertura di un nuovo supermercato Conad.

L’ACCUSA DELLA MINORANZA

Il sindaco Massimo Panzeri, il vicesindaco Procopio e tantissime persone, sacerdoti benedicenti compresi, si sono ritrovati stamane in via Bergamo per l’apertura di un supermarket. Un gesto coraggioso, aprire un’attività commerciale di questi tempi, ma un gesto considerata sconsiderato, invece, è la presenza di tanta gente per i pochi minuti dell’inaugurazione secondo l’accusa lanciata dai consiglieri di minoranza di “Cambia Merate” Patrizia Riva, Gino Del Boca, Aldo Castelli, Alessandro Pozzi e Roberto Perego. In effetti nelle immagini della lista di opposizione si vede un capannello di gente al “taglio del nastro” in barba alle norme anti assembramento e alle distanze minime consentite. “In questo modo la massima autorità sanitaria del Comune si occupa della salute dei suoi concittadini?” si chiede la lista di opposizione…

LA RISPOSTA DEL SINDACO E DELLA SUA LISTA

Un momento della visita di stamane del Sindaco Panzeri al nuovo esercizio commerciale a Merate

Però la lista “Più prospettiva” che fa capo al sindaco risponde con foto che mostrano il sindaco Panzeri e il vice Procopio in contesti di quasi separazione dal “pubblico”. E la lista sulla sua pagina Facebook scrive: “Nei giorni precedenti ci sono state molte preoccupazioni per il cambio Auchan – Conad per il timore dei licenziamenti.  Abbiamo incontrato con il sindaco la proprietà e sindacati.  Per fortuna l’occupazione è stata garantita. Oggi era il giorno di apertura.
Contrariamente a quanto riferito non c’è stata nessuna inaugurazione, ne tantomeno a porte aperte, proprio per le restrizioni vigenti. Il Sindaco, l’assessore e il prevosto sono stati invitati dalla proprietà presso il supermercato a porte chiuse alle 8,30 (centro commerciale chiuso) per una benedizione e un saluto di vicinanza ai dipendenti che iniziavano il turno. Alle 9,00 il supermercato ha aperto regolarmente e sono state scattate le foto con la clientela, numerosa, che attendeva di entrare a fare la spesa così come sta avvenendo in tutti i supermercati della zona.  Si è voluto dare un segnale di fiducia e positività ai lavoratori che erano molto preoccupati.  Chi ha innescato la polemica ha cercato solo di screditare e attaccare chi amministra la città (come avviene quotidianamente) non descrivendo le cose come sono andate realmente.  Non siamo dei pazzi scriteriati.  Rispettiamo le sensibilità di tutti, non crediamo però sia il momento di fare polemica come qualcuno vuole fare e invito a restare tutti uniti”.

Il caso, però, estrapolato dal contesto, parla chiaro in merito all’attenzione, da una parte, alla salvaguardia della salute collettiva e, dall’altro, al tentativo, a volte maldestro, di far emergere i lati positivi e comunque non drammatici della crisi sanitaria. Fatto sta che tutti, maggioranze e opposizioni di qualsiasi comune, dovrebbero stare più attenti a veicolare messaggi sia troppo allarmistici che “alla carlona” sul Covid 19. Equilibrio, questo sconosciuto…