Lecco, 06 marzo 2020. Anche a Vercurago è stato riscontrato il primo caso di coronavirus. A darne notizia questa mattina è il sindaco Paolo Giovanni Lozza. Nello specifico, la persona in questione è un uomo di circa 65 anni: sentendosi poco bene, nella giornata di mercoledì si sarebbe recato in ospedale dove è stato sottoposto agli accertamenti e al tampone per verificare l’eventuale positività al covid-19. L’esito è arrivato il giorno dopo, con la conferma dell’avvenuto contagio. L’uomo è attualmente ricoverato all’Ospedale Manzoni e la sua famiglia è stata messa in quarantena. 

“Abbiamo attivato prontamente tutte le misure di prevenzione e di controllo sanitario – spiega il primo cittadino – La parola d’ordine è prudenza e comunicazione: per questo motivo oggi a Vercurago abbiamo distribuito in tutti gli esercizi commerciali le norme diffuse dal Ministero della Salute cui attenersi. E’ importante che in situazioni come queste venga dato ascolto alle voci ufficiali e che non venga fatta disinformazione: la disinformazione aumenta solo il panico e di certo non aiuta”.

 

Riportiamo di seguito la comunicazione con cui il sindaco ha informato i suoi concittadini dell’avvenuto contagio in paese.
Cari Cittadini di Vercurago,
vi comunico che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono state attivate tutti le misure necessarie riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario. Siamo stati contattati da ATS Brianza che ci ha aggiornato sul caso, assicurandoci che è stato già attivato il protocollo previsto per i familiari al fine di prevenire il contagio.
 
La situazione quindi appare sotto controllo; questa Amministrazione è in contatto continuo con ATS, forze dell’ordine e i Sindaci della Valle San Martino per il monitoraggio della situazione. Non essendoci ad oggi motivi di allarme, invito tutta la popolazione a continuare con le normali attività, seguendo le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse, evitando di veicolare messaggi non veritieri che possono provocare allarme non giustificato e che sono perseguibili per legge.