Lecco, 5 marzo 2020. La Serie C si prepara a tornare e la Calcio Lecco, dopo quasi un mese di stop, riprenderà il campionato il 10 di marzo, nella sfida in casa con la Pro Patria. In casa, sì, ma non davanti al proprio pubblico: dal match contro i bustocchi, infatti, le gare si disputeranno a porte chiuse, come disposto dalla Lega Pro.

Almeno per sette partite non si potrà seguire allo stadio -né al Rigamonti-Ceppi, né agli altri impianti- le sfide di tutta la Serie C, ma anche delle serie superiori. Saltano quindi per i tifosi gli appuntamenti contro Pro Patria, Pianese, Carrarese, Renate, Pontedera, Albinoleffe e… Como. Il derby, che era previsto al Rigamonti-Ceppi per il 15 marzo, si giocherà senza il sostegno dei tifosi blucelesti.

Così ha commentato Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: “Governare l’emergenza vuol dire essere pronti ad ogni situazione e non farsi trovare scoperti ed impreparati. Modificheremo il calendario se si presentassero emergenze che mettessero in discussione la conclusione. Oggi questa eventualità non esiste ma siamo pronti ad affrontare l’eventuale scenario.  Il comunicato della Lega Pro prende atto della disposizione governativa che prevede la disputa delle gare a porte chiuse fino al 3 aprile e nel contempo sancirà le disposizioni che regoleranno lo svolgimento dell’evento sportivo in tali circostanze. Ci riserviamo la possibilità di modificare il calendario dei playoff e play out in presenza di eventi che dovessero aggravare la situazione generale e pertanto, se ci dovessimo trovare in quella malaugurata situazione, dovremo sfruttare questa opportunità

Le porte chiuse comporteranno queste misure:

1. Non sono ammessi tifosi all’interno dello stadio né ospiti accreditati dalle Società.

2. Sono comunque ammessi all’interno dello stadio, oltre agli arbitri, ai calciatori e agli altri componenti lo staff tecnico, medico e dirigenziale delle due squadre ammessi al recinto di gioco:

  • gli operatori televisivi e i giornalisti delle emittenti titolari dei diritti di trasmissione live;
  • per ciascuna società, 1 fotografo ufficiale e 1 social media manager;
  • gli operatori dell’informazione preventivamente autorizzati e comunque nel numero massimo di 75 (salvo opportunità di mantenere ancora più limitato il numero);
  • il personale tecnico con funzioni strettamente connesse all’organizzazione della gara, nel numero massimo complessivo di 50 unità (la quota dovrà comprendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: i raccattapalle; i manutentori del campo; i presidi tecnici, video e audio; gli operatori di pulizia delle aree interessate; i tecnici dei broadcasters, ecc.);
  • gli incaricati della Procura Federale, i Delegati Lega, i medici Antidoping, gli Osservatori arbitrali e l’Organo Tecnico della CAN C;
  • gli addetti della Sicurezza Pubblica, gli Steward previsti nelle aree interessate, i VVFF e gli operatori di Pronto Soccorso, secondo le indicazioni approvate dal GOS.

3. Non verranno effettuate le interviste in area mix zone e la conferenza stampa.

4. Gli eventuali cerimoniali gara verranno attuati in forma ridotta e pertanto senza la presenza di bambini e/o altri accompagnatori dei giocatori al momento dell’ingresso in campo.

5. Non potrà essere svolta alcun tipo di iniziativa, attività o manifestazione (pre, durante e post-gara, come ad esempio: premiazioni, sfilate, walkabout, ecc.) anche se precedentemente autorizzata.