Lecco, 5 marzo 2020. Dopo il rinvio della prima data, prevista per il 3 marzo con la presenza di Gianni Amelio, Confcommercio Lecco ha deciso di annullare il cineforum “Ma che film la vita!”.

Il DPCM anti-Covid 19 del 4 marzo (che stabilisce che siano “sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”) impedisce infatti di rispettare il programma della rassegna, prevista per il mese di marzo in occasione della Quaresima.

Gli organizzatori si dicono impossibilitati a trovare una via alternativa: “Settimana scorsa abbiamo provato a “prendere tempo”, rinviando la prima data e sperando poi di potere ripartire. Ma la situazione non è migliorata e, anche per senso di responsabilità, abbiamo valutato di annullare il cineforum: allo stato attuale non ci sono le condizioni per potere offrire al pubblico la rassegna in un contesto di piena sicurezza e serenità. Avremmo messo in difficoltà i volontari del Cenacolo Francescano, gli autori, gli spettatori… Ci dispiace, anche perché l’iniziativa era già stata presentata e divulgata, il materiale era pronto e stampato, così come erano già organizzati gli spostamenti dei registi. Ma dopo una attenta valutazione abbiamo ritenuto che questa fosse l’unica strada percorribile. Nelle prossime settimane decideremo se e quando andare a recuperare questo interessante percorso che quest’anno voleva soffermarsi sulle relazioni all’interno delle famiglie”

La seconda edizione del cineforum “Ma che film la vita!”, organizzato da Confcommercio Lecco e dalla Parrocchia di San Nicolò, in collaborazione con il Cenacolo Francescano di Lecco e la Fondazione Ente dello Spettacolo, voleva offrire anche quest’anno la possibilità di vedere film di qualità, di ascoltare le parole dei registi presenti in sala per raccontare la loro opera e di approfondire tematiche di grande attualità. Le quattro le pellicole che erano state scelte su indicazione del prevosto don Davide Milani (anche presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo) sono “Hammamet” diretto da Gianni Amelio, “Figli” del regista Giuseppe Bonito, “18 Regali” di Francesco Amato e “Bar Giuseppe” del regista Giulio Base.