Lecco, 1 marzo 2020. Il Gruppo Aiuto Mesotelioma ha inviato un esposto al comune di Lecco e ad Ats per segnalare il cedimento di alcune lastre, secondo il Gam, in cemento-amianto dal tetto dell’ex Banca Popolare di Lecco, in piazza Garibaldi.

Il Gam ha infatti segnalato che nella mattina di ieri, sabato 29 febbraio 2020, si sarebbero staccate alcune lastre dal tetto dell’edificio, di cui andrà verificato l’attuale indice di degrado per vedere se procedere con una semplice manutenzione con una bonifica tempestiva.

“Il proprietario dell’immobile deve far pervenire l’indice di degrado firmato da un tecnico abilitato e determinare se si può ancora mantenere la copertura, ma sempre controllandolo ogni 2 anni (come previsto dal Programma di controllo) , o se va bonificato entro tre anni o entro un anno”, segnala il Gam.

“In questo momento dove nel nostro Paese l’attenzione dei media, della politica a tutti i livelli, e della cittadinanza  è concentrata su come difendersi dal Coranovirus , nessuno invece si preoccupa del fatto che del ‘mal d’amianto’, materiale messo ufficialmente al bando nel 1992, ci si continua ad ammalare ancora oggi e a morite. Tra il 2000 e il 2017, in Provincia di Lecco ci sono stati 187 casi di mesotelioma ma all’appello mancano le altre patologie correlate contratte sul nostro territorio.

L’invito è rivolto ancora una volta a tutti di segnalare all’amministrazione, tettoie in cemento-amianto facendo un esposto. Per informazioni su come gestire i controlli e la bonifica, il Gam mette a disposizione le sue competenze, al primo piano del comune di Lecco ogni mercoledì mattina dalle 9 alle 12, attraverso lo Sportello Amianto.

Il 26 febbraio 2020  è stato approvato  in via definitiva dal Senato della Repubblica il testo della legge Milleproroghe. Nel testo è contenuto un provvedimento che porta da 5.600 € a 10.000 € la prestazione assistenziale erogata dal Fondo Vittime Amianto ai Malati di mesotelioma per esposizione amianto familiare ovvero per esposizione ambientale.”