Lecco, 29 febbraio. Anche il settore delle costruzioni risente del panico generato dall’allarme coronavirus. A sostenerlo è il presidente di ANCE Lecco-Sondrio Sergio Piazza che coglie l’occasione per riportare l’attenzione sulla necessità di misure organiche per la ripresa del settore.

“Ci vuole equilibrio e razionalità. Adottare le misure sanitarie necessarie coniugate con un ritorno alla normalità. In un momento in cui finalmente dopo 11 anni si iniziavano ad intravvedere segnali di risveglio per il settore delle costruzioni, il panico generalizzato di questi giorni, complice l’atteggiamento della classe politica e dei media, sta nuocendo gravemente all’economia italiana e sta frenando nuovamente il settore delle costruzioni e l’intera economia del Paese”.

Continua il Presidente: “Questo ulteriore freno all’attività si va ad aggiungere all’assenza di misure organiche per il settore: a farsi strada sono invece i provvedimenti che ancora una volta affliggono le imprese con  oneri e adempimenti burocratici sempre maggiori, come ad esempio l’art.4 dell’ultimo decreto fiscale”.

“Occorre agire immediatamente – conclude Piazza – con provvedimenti strutturali immediatamente operativi per rimettere in moto il Paese. Sono mesi che sentiamo affermare che ci vuole semplificazione. Servono interventi shock, bisogna sbloccare i cantieri. Ma non si vede niente. Anzi, i provvedimenti adottati vanno nella direzione opposta. Ci chiediamo se manchi la volontà o se non ci sia competenza per farlo. In ogni caso, purtroppo, il risultato non cambia”.