Lecco, 29 febbraio. L’allarme coronavirus ha avuto fin da subito ripercussioni sull’economia del nostro territorio. A risentirne particolarmente albergatori e ristoratori che in questa prima settimana di emergenza e restrizioni hanno dovuto fare i conti con poche prenotazioni e numerose disdette.

A loro tutela sono scesi in campo i vertici di Confcommercio, Fedarlberghi e del Consorzio Albergatori Lecchesi sottolineando la sicurezza dei nostri hotel e ristoranti che hanno immediatamente hanno messo in atto scrupolose misure per garantire igiene e sicurezza.

Intanto il 28 febbraio Federalberghi e le altre organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative del settore turismo hanno sottoscritto un avviso comune presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, allo scopo di promuovere iniziative per la tutela di 300mila imprese e 1 milione e mezzo di lavoratori. Ammortizzatori sociali, fondo di integrazione salariale, cassa integrazione, indennizzi, sospensione di pagamenti e campagne straordinarie di promozione; queste le misure di intervento poste all’attenzione del Mibact.

Abbiamo intervistato Emanuela Castagna dell’Hotel Alberi di Lecco per fare il punto della situazione: