Uno dei nuovi cartelli apposti prima della porta che immette al PS
La porta di accesso al PS per i casi “normali”. I sospetti Coronavirus o influenzali vengono trattati in altra ala dell’ospedale

Lecco, il 28 febbraio 2020 – L’ospedale di Lecco, anzi, l’azienda socio sanitaria territoriale per la prima volta dall’inizio della crisi dirama una nota per spiegare lo stato dell’arte. Lo riprendiamo per intero in modo che i cittadini possano farsi un’idea autonoma: “Per far fronte all’emergenza sanitaria dovuta all’infezione da Coronavirus-COVID 19 (Coronavirus disease 2019) l’Asst di Lecco ha provveduto, già da domenica 23 febbraio a mettere in atto i primi provvedimenti urgenti.

Il sospetto di infezione da coronavirus-COVID 19 deve essere posto in relazione alle indicazioni emanate dalle Autorità Sanitarie Regionali e Nazionali, che esplicitano che i “contatti” devono essere intercorsi o con soggetti provenienti di recente dalla Cina, o con soggetti residenti nella cosidetta “zona rossa”  comprendente i dieci comuni del lodigiano (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e  San Fiorano). Inoltre il “caso sospetto” deve presentare sintomatologia importante, con problemi respiratori gravi. I cosiddetti “contatti di contatti” non sono da considerarsi casi sospetti”. r
La direzione ospedaliera prosegue: “La sospensione dei ricoveri ospedalieri programmabili ha consentito di liberare posti letto e personale sanitario dedicati all’inquadramento ed l’eventuale ricovero dei casi di sospetta infezione da coronavirus-COVID 19. Da mercoledì 26 febbraio, a seguito di ulteriori indicazioni Regionali e Nazionali, è stata predisposta nei due Pronto Soccorso di Lecco e Merate una zona cosiddetta di pre-triage che separa i pazienti con sintomi respiratori e sindromi simil influenzali (febbre, malessere generale, tosse e difficoltà respiratoria) dagli altri pazienti che accedono al PS per problemi diversi. Per questi pazienti sono stati previsti percorsi immediati e zone dedicate per il triage per evitare il contatto con gli altri pazienti”.
Ecco le nuove modalità di accesso. “A Lecco: i pazienti con sospetta infezione da coronavirus-COVID 19 vengono indirizzati nel Reparto creato ex-novo al 2° piano (Week-Surgery attualmente sospesa) consistente in 28 stanze di degenza. I posti letto di osservazione sono 28. Inoltre, sempre da mercoledi 26 febbraio, le Terapie Intensive dispongono di ulteriori 6 posti letto attrezzati per il trattamento dei casi di COVID 19 positivi o sospetti. A Merate: i pazienti con sospetta infezione da coronavirus-COVID 19 vengono inquadrati in aree dedicate del Pronto Soccorso e successivamente ricoverati nel reparto creato ex-novo al 3° piano del blocco C (Week-Surgery, da oggi sospesa), consistente in 9 posti letto. I casi in accertamento, una volta confermati positivi al test del COVID 19 vengono inviati nel reparto di Malattie Infettive di Lecco, dotato di 14 posti letto”. Altrimenti, ma questo il comunicato dell’Asst Lecco non lo specifica, i malati verranno mandati al reparto di Malattie Infettive più vicino. Al Sacco di Milano o al San Gerardo di Monza.