Lecco, 26 febbraio 2020. Ora è diventato ufficiale. Quanto era emerso dal comunicato della Snam reso noto alle 9 di stamattina dal nostro direttore Marcello Villani nel corso della trasmissione “Il Cappello Sulla Notizia”, è stato ammesso ufficialmente anche dal Prefetto Michele Formiglio e dal suo staff nel corso della riunione tecnica tenutasi questo pomeriggio in Prefettura dove il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha tirato le somme dell’emergenza Coronavirus dopo gli ultimi sviluppi emersi.

L’arrivo di un’ambulanza da Casatenovo con personale in tuta protettiva. Probabilmente l’arrivo del contagiato di Cassago al Pronto Soccorso

“Un giovane residente nella provincia di Lecco (il trentenne di Cassago Brianza impiegato della Snam di San Donato Milanese andato a contatto con persone della “zona rossa”, n.d.r.) è risultato positivo al Covid 19. È attualmente ricoverato ma in buone condizioni di salute. I sanitari assicurano la presa in carico complessiva dei contatti diretti del paziente contagiato, attraverso il meccanismo della vigilanza fiduciaria. Risultano monitorate altre 6 persone per le quali si attendono a breve gli esiti dei test.”

L’incontro convocato dal Prefetto di Lecco ha visto la partecipazione del il sindaco di Lecco Virginio Brivio, del Questore Filippo Guglielmino, del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Igor Infante, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Paolo Cussotto, del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Angelo Ambrosio, oltre che di alcuni rappresentanti di Ats e dell’Ospedale Manzoni. Anche se, ed è la cosa che stupisce di più, anche se abbiamo chiesto conferme ai vertici locali e regionali della Sanità Pubblica, nessuna conferma è stata data del caso dalle istituzioni sanitarie, bensì si è dovuto esprimere il Prefetto prima di avere la prima conferma ufficiale della giornata, quando la notizia era diventata di dominio pubblico già dalle 23 di martedì 25 febbraio quando era uscito sul web il comunicato stampa di Snam che, su nostra sollecitazione, in mattinata ha ammesso: «Il caso è reale. Si tratta di un nostro impiegato al quale stiamo fornendo tutto il nostro supporto. Probabilmente è entrato in contatto con persone della Zona Rossa e si è contagiato inavvertitamente anche perché lo ha fatto quando l’allarme non era stato ancora diramato, scorsa settimana».