Lecco, 26 febbraio. Non manca la preoccupazione in città a seguito della notizia del primo caso risultato positivo al tampone del coronavirus a Lecco. Il sindaco Virginio Brivio, intervistato ai nostri microfoni, ha fatto il punto della situazione, sottolineando che si tratta di una “coda della situazione di Codogno e non cambia nulla in merito alle misure di precauzione che coinvolgono anche la nostra città”.

Nella giornata di oggi la Regione ha inoltre rivisto le restrizioni riguardanti gli orari di chiusura di bar e pub; potranno rimanere aperti anche oltre le 18 purchè venga effettuato servizio al tavolo e il numero di persone non superi i posti a sedere. Il primo cittadino in merito ha voluto ringraziare gli operatori economici per la collaborazione e la forte sensibilità dimostrata in questi giorni. Resta il consiglio di evitare assembramenti e situazioni di gruppo; l’obiettivo è quello di creare una situazione asettica nelle zone vicine ai focolai.

Qualche parola anche riguardo i quattro raggazzi lecchesi che studiano a Codogno e che sono dunque in quarantena da ieri; al momento la situazione è monitorata e sotto costante controllo e i ragazzi stanno bene.

“In una regione dove il movimento e il dinamismo sono all’ordine del giorno” ha concluso il sindaco “bisogna avere pazienza perchè queste misure di prevenzione diventano uno strumento davvero importante per limitare il propagarsi del virus. Se tutti continueranno a collaborare, immagino che nel giro di qualche settimana usciremo almeno dalla fase critica di questa situazione. “L’aggressività” degli interventi posti in atto sarà compensata dal cordone sanitario creato intorno alla zona rossa e ai cittadini che vi sono stati. Nel fine settimana si saprà di più riguardo al protrarsi o meno dell’ordinanza restrittiva”.

La nostra intervista: