Lecco, 25 febbraio 2020. La ‘discarica’ nell’area dell’ex Cava di Chiuso non si farà. Il secco no è arrivato ieri nel corso della seduta del Consiglio Comunale a Lecco, che ha di fatto rifiutato la proposta della Pozzi Strade che chiedeva la modifica del PGT al fine di realizzare un deposito temporaneo di materiali inermi. 

“La richiesta della società – ha spiegato il consigliere comunale Filippo Boscagli stamane ai microfoni di Lecco Fm, nel corso della trasmissione “Bar Balicco” – era arrivata ad inizio dicembre: l’ipotesi iniziale era di parere favorevole da parte del Comune, dopodiché in seguito ai sopralluoghi che sono stati svolti presso la Cava e agli incontri con le persone del quartiere il giudizio si è capovolto”.

Possono esultare, quindi, gli oltre 600 abitanti del quartiere di Chiuso che hanno posto il proprio nome sulla lista della raccolta firme promossa dal Comitato di Chiuso con cui si chiedeva al Comune di Lecco una maggiore sensibilità nei confronti di una zona già molto stressata nel corso degli anni da altre situazioni, prima di tutto i lavori per la Lecco-Bergamo. “Quella di Chiuso è una zona sensibile, densamente popolata e delicata, che ha pagato molto nel corso degli anni e che anche ora è interessata da altri lavori come quelli in corso per la realizzazione del sottopasso che ricollegherà le due parti del paese – ha valutato Boscagli – Sulla base di queste considerazioni, dopo una piccola battaglia in Consiglio comunale che ha permesso di togliere tutte le prescrizioni, ieri sera alla presenza dei rappresentanti e dei cittadini il Consiglio comunale ha votato all’unanimità che non ci sarà la modifica al pgt che avrebbe permesso di stanziare materiale inerte e l’ampliamento dell’attività dell’azienda in una zona che è di fatto residenziale. La considero un’operazione di dignità del Consiglio comunale di Lecco”.

Con il parere negativo del Comune, la ‘palla’ passa ora alla Provincia di Lecco, cui spetta l’ultima parola.