Lecco, 21 febbraio.Les Cultures cerca famiglie disposte ad ospitare i bambini di Chernobyl nel periodo estivo.

Nella memoria collettiva è rimasto il ricordo della tragica esplosione della centrale nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986, ma forse non tutti sanno che ancora oggi, a distanza di molti anni, i soggiorni di ospitalità terapeutica sono fondamentali per la crescita e la sopravvivenza stessa dei bambini che quotidianamente sono esposti agli effetti delle radiazioni.

Lo scorso 17 gennaio si è concluso il progetto invernale di ospitalità per i bambini ucraini, entro metà marzo vengono raccolte le adesioni per il soggiorno estivo: si cercano famiglie che vogliano ospitare un bambino/a a partire dai 6 anni per circa 4 settimane, nel periodo metà giugno/metà luglio.
Les Cultures ha avviato i soggiorni terapeutici dal 1994. Da allora il Gruppo Pro-Infanzia organizza ogni anno due soggiorni per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni provenienti dalle aree contaminate. I bambini, nel periodo di permanenza in Italia, partecipano alla vita quotidiana della famiglia ospitante, alle attività di animazione organizzate dall’Associazione e sono assistiti dagli accompagnatori, tutor loro connazionali.
Si tratta di un’intensa esperienza di scambio che porta con sé la possibilità e la speranza della decontaminazione dal cesio, una sostanza mortale che ancora oggi si accumula nel sangue di chi vive nella zona colpita dall’incidente nucleare e che può essere ridotta anche del 50% con soggiorni in aree non contaminate.
Al problema della radioattività che i bambini assorbono quotidianamente attraverso il consumo di alimenti contaminati quali latte, patate, funghi e selvaggina e la combustione di legna radioattiva, negli ultimi anni si è aggiunto un aumento della povertà, che ha condotto all’incremento del numero di bambini abbandonati o rimasti orfani, nonché all’aumento dei tassi di alcolismo e prostituzione.
Molti bambini sono privati della possibilità di crescere in un contesto familiare sereno e vivono in orfanotrofio (internat) oppure con le madri o le nonne (babushki) rimaste sole che il partner di Les Cultures “Detskij Fond” sostiene economicamente attraverso i fondi raccolti tramite il progetto di sostegno a distanza.
Un mese di soggiorno in Italia per i bambini della regione di Chernigov comporta una notevole riduzione del tasso di radioattività assorbita, l’aumento delle difese immunitarie e la possibilità di vivere, seppure per un breve periodo, in un contesto familiare sereno.
Per ulteriori informazioni:
Associazione Les Cultures Onlus: 0341 284828  |  informazioni@lescultures.it