Lecco, 14 febbraio. Il Procuratore della Repubblica di Lecco dott.Antonio Angelo Chiappani ha esposto l’attività giudiziaria relativa al periodo 1 luglio 2018 / 30 giugno 2019 evidenziando alcune emergenze del territorio.

Le giornate di udienza sono state 513 e oltre 9.000 i fascicoli; una grossa mole di lavoro svolto dal Procuratore Capo insieme a soli tre sostituti procuratori, il 25% in meno di forza lavoro.

La prima emergenza segnalata riguarda i reati di violenza; il numero dei reati commessi all’interno della famiglia registra una diminuzione del 13,36% e in leggera diminuzione (-6,19%) le sopravvenienze per il reato di stalking. Stabili le iscrizioni per violenze sessuali, da 47 della scorsa rilevazione a 52 di quest’anno; in aumento i dati raccolti riguardo lo sfruttamento della prostituzione (da 2 a 11 iscrizioni) ed i casi di pedofilia e pedopornografia (da 2 a 5).

L’emergenza sottolineata in questo campo dal Procuratore Capo però riguarda soprattutto i dati raccolti negli ultimi 6 mesi, da agosto alla fine di gennaio, ovvero da quando è entrata in vigore la legge denominata “Codice Rosso”. In questo caso le denunce per maltrattamenti contro familiari e conviventi sono 104, un numero allarmante; 23 le violenze sessuali, 8 le violenze sessuali aggravate, 36 le denunce per atti persecutori e numerosissime quelle per lesioni personali aggravate dalla relazione di coniugio o convivenza. Non si segnalano casi di atti sessuali con minorenni o di violenza sessuale di gruppo. In forte aumento i casi di violenza e minaccia ai genitori da parte di figli tossicodipendenti o con problemi di disagio mentale.

La seconda emergenza è di ordine economico e riguarda l’aumento dei reati fallimentari e tributari. Questi ultimi hanno subito un aumento del 23,33% (da 90 a 111); le iscrizioni per i reati fallimentari e societari, dopo il relativo abbassamento del periodo precedente (31) sono risalite in modo allarmante a 41. Si registrano anche 2 iscrizioni in materia di falso in bilancio.

A ciò si aggiunge l’abbassamento del tasso di occupazione che è sceso dal 69, 2% del 2017 al 68% del 2018 e l’aumento del tasso di disoccupazione giovanile (+0,35%). Risultano inoltre censite (al 31.12.2018) 25.945 imprese attive, contro le 26.434 del periodo precedente: un saldo negativo di 489 imprese.

Il terzo tema su cui si è soffermato il Procuratore è quello dello spaccio di droga: “E’ bene sapere che a Lecco di droga si muore. Lo Abbiamo visto anche nei giorni scorsi con il caso dell’uomo trovato morto in un bosco adiacente alla SS36”. Il dato riguardante i procedimenti in materia di detenzione illecita e di spaccio di sostanze stupefacenti è in leggera diminuzione, ma risultano ancora operanti nel territorio bande di spacciatori dedite alla vendita capillare di droga, soprattutto nelle aree boschive a ridosso della Strada Statale 36. Il fenomeno appare di difficile contenimento a causa dell’interscambiabilità dei soggetti, per lo più provenienti dall’area milanese e il continuo mutamento dei luoghi d’incontro.

Tra i punti di riflessione anche quello relativo alla difficoltà di riuscire ad integrare gli stranieri nel nostro territorio; a dimostrare il fallimento è il dato che segnala che metà della popolazione carceraria è straniera.

In aumento inoltre il dato riguardante le iscrizioni per il reato di estorsione (contro noti da 38 a 47; contro ignoti da 35 a 34) con numerosi episodi di ricatto dopo l’invio di fotografie di carattere intimo sul web; così come quello riguardante il reato di usura (da 3 a 6) e quello relativo a reati in materia di edilizia (+12%) e in materia ambientale e di inquinamento (+68,42%). Aumentato anche le infrazioni al codice della strada (+2,43%) e i reati informatici o perpetrati a mezzo strumenti informatici.

Si sono inoltre verificati 4 infortuni mortali sul lavoro, 1 in più rispetto al periodo precedente e restano allarmanti i casi di omicidio colposo stradale (da 19 a 18).

Vi è però anche qualche dato in controtendenza: il numero dei furti commessi nel circondario riscontra una diminuzione sia nel dato generale, accorporato per noti ed ignoti (-8,46%), sia nel dato riguardante i furti commessi in abitazioni private (-10,92%). Anche il dato relativo alle rapite è in diminuzione (tot. 90; -21,11%) e sono diminutite sensibilmente (-20,97%) le iscrizioni per truffe perpetrate sia in danno di imprese che di persone fisicge, mentre risultano aumentate in modo esponenziale quelle perpetrate attraverso l’uso di internet (+330%). In diminuzione (-14, 14%) le iscrizioni riguardanti le violazioni al testo unico sull’immigrazione e il dato riguardante il reato di riciclaggio (da 10 a 6 iscrizioni totali).

Non risultano infine iscrizioni riguardanti resti di criminalità organizzata e di terrorismo.