Merate, 1 febbraio 2020. Il sistema funziona. Ma la paura fa davvero Novanta. Ieri sera all’ospedale “Mandic” di Merate è scattato un allarme, subito registrato dai colleghi di @merateonline che erano sul posto e hanno riportato per primi la notizia, su un bimbo italiano di 7 anni giunto nella serata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Merate e subito è scattato l’allarme Coronavirus: il motivo dell’allerta – scattata nell’immediato – è che il bimbo manifestava febbre da 4 giorni, i cui sintomi erano iniziati dopo essere stato a contatto con un compagno cinese, che era da poco rientrato proprio dal paese d’origine, dove il bilancio attuale è di 259 decessi e di 11.221 contagi. Così, dopo l’accettazione del bimbo sono scattate le procedure di isolamento del bambino per gli opportuni accertamenti.

Ma il tutto sembrerebbe essersi risolto solo con un grande spavento. Fonti sanitarie dell’ospedale fanno infatti sapere che dovrebbe trattarsi di una più comune influenza, e rispetto a ciò si attende la conferma ufficiale che dovrà arrivare dall’Ufficio Stampa dell’Asst di Lecco, cui il Mandic fa capo. Sale a 11.374, intanto, il numero di contagi da Coronavirus nel mondo, due dei quali nel nostro Paese: si tratta – lo ricordiamo – di due turisti cinesi in visita a Roma. Ma per fortuna a Lecco sembra proprio che la situazione sia sotto controllo: è bastato un sospetto per far scattare in pochi minuti le misure del caso. Che poi si sia risolto il tutto in un falso allarme è, naturalmente, un sospiro di sollievo, ma vuol dire che i tempi di risposta delle nostre strutture sanitarie sono adeguati all’emergenza.