Lecco, 31 gennaio. Due espulsioni a gennaio per l’ufficio immigrazione della Polizia di Stato, per due cittadini marocchini irregolari.

Gli agenti hanno provveduto a eseguire il decreto di espulsione con accompagnamento coattivo in frontiera disposto dal Prefetto di Lecco per i due cittadini del Marocco ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In particolare, un soggetto era detenuto presso la locale Casa Circondariale per detenzione di hashish e cocaina a fini di spaccio, mentre l’altro era un cittadino marocchino, già noto alla Polizia di Stato per vari fallimenti dell’esecuzione dell’espulsione causati da comportamenti autolesionistici. Quest’ultimo in passato aveva anche commesso alcuni reati, come resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, lesioni e minaccia, sia durante le procedure di espulsione, sia in altre circostanze (in un caso a bordo di un treno, con minacce a una passeggera e al controllore). In entrambi i casi è stato necessario attivare, con il Consolato del Marocco, le procedure per l’identificazione e il successivo ottenimento di un lasciapassare valido all’espatrio, tenuto conto che gli stessi erano sprovvisti di documento valido.

Vista la pericolosità dei soggetti, per l’esecuzione dell’accompagnamento alla frontiera si è reso indispensabile anche l’intervento di personale di scorta internazionale al Servizio Immigrazione. Nel secondo caso, è stato anche necessario l’interessamento della Direzione Centrale di Sanità, previa acquisizione di tutta una serie di accertamenti medici richiesti e l’ausilio di personale medico durante le procedure di espulsione.

I cittadini stranieri sono stati rimpatriati verso il Marocco rispettivamente l’8 ed il 30 gennaio, con partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa.