Lecco, 17 gennaio. Mercoledì 15 gennaio la Polizia di Stato ha eseguito una custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo marocchino, per i continui maltrattamenti nei confronti della ex compagna (una lecchese classe ’83.

Ne ha parlato Danilo Di Laura (Comandante squadra mobile Polizia di Stato) ai microfoni di Marcello Villani:

Già il 23 novembre del 2019 l’uomo era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla vittima per maltrattamenti in famiglia, provvedimento emesso dal GiP del Tribunale di Lecco, poiché a seguito di attività di indagine erano emersi violenze e maltrattamenti in famiglia. La donna, dopo essere riuscita ad allontanare il compagno dalla propria abitazione, si è recata all’Ufficio Denunce della Questura di Lecco dove ha raccontato tutte le violenze subite. Il personale della Squadra Mobile, della Sezione specializzata per la tutela delle “fasce deboli”, sotto la direzione della Procura di Lecco, ha intrapreso immediate indagini che hanno poi dimostrato quanto dichiarato dalla donna.

Nonostante il provvedimento restrittivo, l’uomo non ha mai rinunciato a perseguitare la sua ex compagna, continuando a pedinarla e a comparire davanti alla sua porta di casa. Anche grazie all’aiuto dei testimoni è stato possibile ricostruire e accertare i fatti degli ultimi giorni. Il Pubblico Ministero non ha esitato a chiedere e ad ottenere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stalker. Gli uomini della Squadra Mobile hanno rintracciato l’uomo nei pressi del suo luogo di lavoro a Cisano Bergamasco e lo hanno condotto in carcere.