Lecco, 17 gennaio. Caritas Ambrosiana si prepara a partire per Haiti, e c’è in lista anche una giovane lecchese.

Si tratta della 24enne Elena Pirola, studentessa di medicina della provincia di Lecco, che viaggerà oltreoceano insieme al 19enne bresciano Francesco Tonioli, appena diplomatosi al liceo classico e figlio di cooperanti. I due giovani volontari raggiungeranno la parrocchia di Ka Philippe il prossimo 9 febbraio e vi rimarranno per un anno di servizio civile, occupandosi di interventi con i minori (doposcuola, animazione, attività ludico-ricreative) e affiancando il parroco, don Levi Spadotto, per anni vicario parrocchiale a Melzo prima di partire come missionario per l’isola caraibica, dove si sta molto impegnando nella cura dei fedeli e nello sviluppo di progetti di assistenza.

Sono ormai passati nove anni da quel 12 gennaio 2010, quando un devastante terremoto colpì Haiti, provocando in uno dei paesi più poveri del mondo, una delle catastrofi umanitarie più pesanti degli ultimi anni: 230mila morti, 300mila feriti e un milione e 200mila sfollati. In questi anni il gemellaggio tra le parrocchie dell’isola e Caritas Ambrosiana non si è mai interrotto.

Questa partenza è solo l’ultima di una lunga serie di missioni che hanno coinvolto in questi anni 41 giovani. Cooperanti, operatori sociali, volontari del servizio civile all’estero, ragazzi dei Cantieri della Solidarietà. C’è chi è rimasto per un anno, chi per un periodo anche più lungo, chi solo per un mese. Chi con ruoli di responsabilità, chi affiancando coloro che sono impegnati sul campo in modo professionale.

Caritas Ambrosiana ha investito nell’isola caraibica una cifra pari a 1 milione e 268mila euro per sostenere 31 progetti di diversa natura. «Nelle settimane successive al sisma, il presidente di Caritas Haiti, monsignor Pierre Dumas, disse che non bisognava riscostruire la stessa Haiti, ma un’Haiti migliore. Non si trattava evidentemente soltanto di ricostruire chiese, scuole, ospedali e case, ma di edificare relazioni positive tra le persone per permettere lo sviluppo delle comunità e stabilire così le basi per una vita più degna per un popolo martoriato da secoli. Contando sulla presenza storica della Chiesa ambrosiana nell’isola, da dieci anni siamo impegnati nel raggiungere questo obiettivo» afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.