Olginate, il 19 gennaio 2020 – Un sospiro di sollievo. Le rondini di Olginate ci sono, sì. Ma non sono quelle primaverili, bensì quelle invernali che non è inusuale vedere anche dalle nostre parti e persino al 16 gennaio quando avevamo realizzato il primo servizio. Aver fatto vedere il filmato in cui si vedevano anche delle “ballerine bianche” aveva generato un sacco di proteste tra i nostri visual ascoltatori “NON SONO RONDINI”. E su quello avevano ragione, ma quelle che ci avevano mostrato anche gli esercenti di Olginate, invece, e che vedete nelle foto, lo erano davvero. Così la segnalazione di un nostro visual ascoltatore che passando dal bar dei Cigni di Olginate e alla Diga aveva visto le rondini (invernali), aveva avuto appoggio nell’intervista al proprietario del bar, Gianni. Ma com’è possibile? Tutto normale? Niente affatto. Come avevamo promesso, abbiamo verificato con un esperto del settore quello che abbiamo visto con le nostre telecamere e con gli occhi degli amici di Olginate, e abbiamo scoperto che gli uccelli ripresi a terra e sui tetti sono appartenenti alla specie chiamata Ballerina bianca (nome scientifico: Motacilla alba). E le rondini delle foto non sono quelle “primaverili” ma quelle montane. Ecco il parere dell’ornitologo e naturialista Alessandro Berlusconi che ci scrive: “La Ballerina Bianca è un comune uccello che vive vicino ai fiumi, nei campi, spesso nidificando sotto coppi o nei comignoli. E’ normalissimo osservarle tutto l’anno, ma in inverno il loro numero aumenta lungo fiumi e laghi, dato che si aggiungono individui provenienti dalle montagne o dal Centro-Nord Europa”. E fin qui era stato il montaggio video che aveva ingannato i nostri lettori facendo loro credere che quelle fossero le rondini da noi descritte. Quelle non le avevamo trovate al momento delle riprese, bensì ci sono state mandate da altri visual ascoltatori e sono chiaramente rondini. Ma con “sorpresa” apprendiamo dall’esperto ornitologo che: “La foto allegata all’articolo sul vostro sito, e mostrata anche in video, che riprende il cielo con un uccello in volo, mostra in realtà una Rondine montana (nome scientifico: Ptyonoprogne rupestris). E’ vero che questa è una “rondine” ma di un’altra specie, “cugina” della classica Rondine (il cui nome scientifico è Hirundo rustica), che però è normale osservare d’inverno nei nostri paesi”.

Un altro particolare delle rondini “scovate” vicino alla diga di Olginate da un nostro visual ascoltatore

Alessandro Berlusconi ci spiega: “Infatti, normalmente la Rondine montana nidifica in primavera/estate sulle nostre montagne, sempre sotto i tetti delle case, ma d’inverno scende in quota per raggiungere i paesi di fondovalle, dove le temperature sono più miti (anche nella città di Como e in quasi tutti i paesi del nostro lago, sono presenti quest’inverno numerosi gruppi di Rondine montana). Quindi non compie una migrazione fino in Africa come succede alla comune Rondine, ma rimane nelle nostre zone tutto l’anno. Le nostri Rondini comuni (ripeto, nome scientifico Hirundo rustica) si trovano tutt’ora in Africa al caldo; anche se qualcuna, come normalmente accade, decide di raggiungere solamente il nostro meridione (dalla Campania alla Sicilia), oppure altre regioni dell’Europa Meridionale (Sud della Spagna, per esempio), ma si tratta di pochissimi individui rispetto alla totalità della popolazione europea”.