Lecco, 16 gennaio 2020. Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli esprime grande soddisfazione per la risoluzione sul riordino delle autonomie locali approvata martedì in Consiglio regionale, con la necessità di una revisione della legge Delrio che deve prevedere l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale per dare loro maggiore legittimazione; l’autonomia finanziaria con le risorse necessarie per svolgere efficacemente le funzioni attribuite; gli standard di organizzazione e personale per garantire la piena funzionalità dell’amministrazione; un’equa indennità agli amministratori.

 

Il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli

“Da diverso tempo le Province si trovano a operare in uno scenario molto difficile, a causa della legge Delrio del 2014 che aveva avviato un profondo processo di riforma verso una nuova veste come enti di area vasta, titolari di alcune competenze gestionali dirette e di funzioni di coordinamento, supporto e pianificazione delle funzioni comunali. L’esito referendario del dicembre 2016 ha rimesso in discussione la legge Delrio, ponendo l’esigenza di una sua riscrittura, di cui però a distanza di anni non si è ancora in grado di sapere in quali termini. Gli effetti di questo mancato processo di riforma e riordino delle Province ha condizionato pesantemente il ruolo, le funzioni, le risorse, il margine di manovra e l’attività di amministratori e dipendenti. Il pesante taglio delle risorse finanziarie, come diminuzione dei trasferimenti statali e come riduzione dei gettiti tributari, ha inciso in modo profondo e ha caratterizzato negativamente la gestione di questi ultimi anni, mettendo a serie rischio i servizi primari. Occorre ridare forza, dignità e risorse alle Province, che si trovano a gestire funzioni dirette e delegate di grande importanza e impatto sui Comuni e sui cittadini, quali edilizia scolastica, viabilità, ambiente, istruzione, lavoro, mobilità, sicurezza. L’emergenza finanziaria è ancora una priorità, poi dal punto di vista istituzionale occorre al più presto rivedere profondamente la legge Delrio, attraverso una nuova distribuzione di competenze e responsabilità tra i diversi livelli di governo, e una ridefinizione degli organi di governo delle Province. Tutto ciò con una leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, per costruire una nuova Provincia protagonista dello sviluppo locale dei territori e in grado di erogare servizi efficienti e di qualità ai Comuni e ai cittadini”.

All’appello di Usuelli si unisce anche Paolo Lanfranchi, consigliere provinciale di Democrazia è partecipazione:

“La Provincia è uno degli Enti previsti dalla nostra Costituzione, all’art. 114: è compito dello Stato garantire che il sistema delle autonomie locali delineato nella Costituzione stessa funzioni in modo adeguato.

Già in tempi non sospetti, ossia nel programma elettorale della nostra lista per le elezioni 2019 e già per le precedenti elezioni, avevamo indicato tra i punti qualificanti il superamento delle pessime riforme contenute nella Legge Delrio-Renzi, che hanno svuotato le Province dal punto di vista delle risorse umane e finanziarie ma anche delle competenze e della loro autorevolezza istituzionale. I risultati di quella riforma sono sotto gli occhi di tutti.

E’ necessario, inoltre, prevedere la certezza della dotazione finanziaria assegnata a ciascuna provincia al fine di poter svolgere adeguatamente gli interventi amministrativi nelle materie di propria competenza mettendo finalmente mano anche ad un riordino e in alcuni casi al superamento di tutti gli enti e consorzi introdotti a scavalco delle province prima ma soprattutto dopo la pessima riforma Delrio.

Non ci convince, invece, la posizione espressa dal PD, che non ha votato la risoluzione richiedendo che venissero maggiormente e nuovamente coinvolti i sindaci nell’amministrazione della Provincia (ancora impropriamente chiamato “Ente di area vasta”, termine non previsto dalla Costituzione).”