Lecco, 16 gennaio. L’associazione Aspoc fa squadra con gli specialisti della Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza dell’ASST di Lecco per organizzare l’evento “Mostra e laboratori di lettura di libri in simboli”. In collaborazione con il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa, la mostra comincia oggi, 16 gennaio, e continuerà anche domani presso la Hall dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco.

ASPOC è un gruppo di genitori di bambini disabili con ritardo cognitivo, che da molti anni si adopera per valorizzare l’apporto che tutti coloro che ne sono a stretto contatto possono fornire. Per due giorni, l’Ospedale lecchese diventa un punto d’incontro per specialisti, famiglie, scolaresche e bibliotecari per parlare di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA): per l’occasione, infatti, sono state predisposte simpatiche proposte per la lettura ad alta voce oltre che numerose iniziative per conoscere, e sfogliare, i cosiddetti in-book, libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli pensati per essere ascoltati mentre un genitore o un compagno legge ad alta voce, o per essere letti in autonomia.

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) rappresenta, infatti, un metodo per dare risposte efficaci a persone con bisogni comunicativi complessi. Permette a bambini, ragazzi ed adulti con difficoltà linguistiche e cognitive di utilizzare tutte le strategie e le competenze comunicative, includendo immagini, simboli, vocalizzazioni e linguaggio verbale, gesti, segni, con ausili e tecnologie avanzate, al fine di una migliore partecipazione ai contesti di vita e di relazione.

Siamo andati a trovare ASPOC lo scorso dicembre, per presentarvi il loro spettacolo teatrale:

“Queste due importanti giornate – dichiara Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco – nascono con l’intento di sensibilizzare la popolazione relativamente a disturbi della comunicazione, sul considerevole lavoro svolto dai neuropsichiatri e dai logopedisti della nostra Azienda e sull’attività delle Associazioni di Volontariato locali che, quotidianamente, collaborano attivamente con gli operatori. Inoltre è bene ricordare che questo evento si inserisce nell’ambito dei progetti di sviluppo di comunicazione che l’ATS della Brianza sta realizzando, insieme all’ASST, per rispondere ai bisogni anche dei pazienti più fragili del nostro territorio”.

“La lettura ad alta voce di libri – spiega Ottaviano Martinelli, Direttore della Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza – è un’esperienza arricchente per i bambini di tutte le età ed è importante per favorire il loro sviluppo relazionale, comunicativo, linguistico, affettivo e cognitivo. I momenti di lettura, vissuti in un clima di condivisione emotiva con gli adulti di riferimento, possono aiutare i bambini ad accrescere e sviluppare le loro potenzialità e la loro fantasia”.

“In particolare – continua Martinelli – gli in-book sono preziosi per sostenere, in modo naturale, quei bambini e quei ragazzi che hanno maggiori difficoltà comunicative: disturbo di linguaggio, di attenzione, bambini e ragazzi migranti o con disabilità”.

“Il nostro rapporto con la Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza dell’ASST di Lecco – chiariscono Domenico Bodega e Sabrina Roma dalla Presidenza di Aspoc – è una collaborazione attiva da ormai molti anni. Come associazione di genitori, e come genitori di bambini e ragazzi con disabilità cognitiva, cerchiamo di creare intorno ai nostri figli un contesto accogliente e facilitante, rispondente alle loro esigenze. Il nostro costante impegno è quello di condividere ciò che sperimentiamo come un potente strumento di inclusione per aiutare tutti i bambini e tutti i ragazzi a esprimere pienamente le proprie potenzialità, dentro uno spazio piacevole insieme alle persone a loro care”.