Lecco, 10 gennaio.  Non si ferma la scia di morti sulle montagne lecchesi. Purtroppo un’altra tragedia ha colpito un escursionista che si era avventurato sulle pendici del monte Resegone. Si tratta di un uomo di 47 anni che ha perso la vita dopo aver affrontato, con tutta probabilità senza rendersene conto, un tratto molto pericoloso anche se si sta ricostruendo proprio in queste ore il percorso che lo ha portato dove il suo corpo è stato trovato esanime. Nella giornata di oggi, infatti, i soccorsi sono intervenuti alla ricerca di un escursionista scomparso ieri, che si era avventurato sui sentieri che portano al rifugio Azzoni ovvero sul Resegone. Il corpo è stato poi trovato in Val Caldera dove è caduto dopo un volo di decine di metri. A condurre le ricerche i volontari del Soccorso Alpino XIX Delegazione Lariana allertati dai Carabinieri del comando di Lecco, che per il recupero di quello che si è rivelato essere oramai un cadavere, si sono avvalsi dell’aiuto dell’elisoccorso di Como. Le ricerche sono cominciate alle 14:30 e hanno portato i soccorritori al ritrovamento del corpo senza vita del 47enne anche se, inizialmente, l’Areu (agenzia regionale emergenza urgenza) aveva fatto uscire i mezzi di soccorso in codice giallo, ovvero grave ma non in pericolo di vita. Purtroppo il caso si è rivelato poi molto più grave di quanto appariva e l’escursionista è stato trovato senza vita. Alle 18,16 ovvero praticamente al buio, le squadre avevano appena terminato le tristi operazioni di rimozione della salma dopo l’autorizzazione ricevuta dal Magistrato di turno. Un’altra tragedia che colpisce il mondo della montagna lecchese già così duramente colpito in questi primi giorni del 2020.