Lecco, 07 gennaio 2019. Che al Poliambulatorio di Oggiono spesso si registrino delle code non è esattamente una sorpresa.  Non sono inusuali, infatti, le lamentele degli utenti che affermano di trascorrere troppo tempo in fila per prenotare o accedere alle prestazioni. Ma quello che è stato denunciato ieri dalla signora V.P. (queste le sue iniziali) sul proprio profilo Facebook, ha davvero dell’assurdo. A prendere posto tra una porta e l’altra dell’ingresso, proprio nella giornata di ieri, c’era anche una bella “torta” e – a seconda di chi l’ha vista di persona – umana. Come se non  bastasse, sembra che le deiezioni siano rimaste sul pavimento per alcune ore prima che qualcuno si preoccupasse di rimuoverle. Probabilmente, anche il “ricordino” ha dovuto attendere il suo turno prima di essere rimosso… “Non è per fare la pignola – ha commentato la donna che ha denunciato l’accaduto su Facebook – ma in un luogo del genere dove ci vanno anziani o bambini e magari anche persone debilitate dovrebbe esserci comunque un minimo di quella roba”. Anzi no. 

CODE, DISORGANIZZAZIONE E MALEDUCAZIONE

Tanti i commenti al post della donna da parte di utenti che, come lei, hanno espresso il proprio dissenso più in generale rispetto all’organizzazione del servizio offerto dal Poliambulatorio. Ad essere messi sotto accusa, in particolare, sono stati la disorganizzazione, le code “interminabili” e soprattutto una “mancanza di empatia” da parte dei dipendenti allo sportello. Sul social c’è stato chi ha suggerito di fare una segnalazione alla Direzione dell’Asst su tutta la situazione.

NESSUNA RISPOSTA DALL’ASST DI LECCO

Ma proprio per questo l’Asst non ha risposto: non c’è stata alcuna segnalazione né sul “misfatto” alla porta, né su code e presunte scortesie. Il Poliambulatorio di Oggiono è parte dell’Aziende socio sanitaria territoriale (Asst) di Lecco che, interrogata in merito al fattaccio, ha però negato di aver mai ricevuto lamentele. L’Asst a una prima ricognizione dei fatti, non ha trovato menzione neanche dell’accaduto. Ma di sicuro qualcosa è successo e, soprattutto, le lamentele, anche se non “ufficializzate” tramite Urp (ufficio relazioni con il pubblico), sono sicuramente reali. Ricordino o meno…