Lecco, 8 gennaio. Nessun allarme meningite a Lecco. A rassicurarci sono il direttore generale dell’ASST di Lecco Paolo Favini, il direttore della direzione territoriale Luca Sesana e il primario del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Manzoni di Lecco Paolo Bonfanti che, nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni, stemperano l’allarmismo che in questi giorni si è diffuso nel nostro territorio, a seguito dei 5 casi di meningite registrati nella bergamasca, di cui 2 mortali.

Se infatti nella bergamasca si può parlare di cluster epidemico (4 dei 5 casi di meningite meningococcica appartengono al ceppo C e uno al ceppo B) e dunque ha senso una campagna di vaccinazione su larga scala, nel lecchese non vi è alcuna situazione emergenziale.

Nella nostra provincia era stata data notizia di un caso di meningite che aveva colpito un bimbo di 3 anni di Valgreghentino poco prima di Natale (vedi https://www.leccofm.it/2019/12/30/stazionarie-le-condizioni-del-bimbo-colpito-da-meningite/). Dalla nostra intervista scopriamo che in realtà a inizio dicembre un secondo caso è stato registrato all’Ospedale Manzoni. I 2 bambini, grazie al riconoscimento tempestivo della malattia, sono in via di miglioramento e in ogni caso si tratta di episodi sporadici che non destano allarmismo.

In Lombardia ogni anno si registrano in media 30 casi di meningite batterica, 150 in Italia. Dunque si parla di una malattia rara che però fa molto parlare di sé poiché può assumere forme molto gravi, talvolta mortali.

La provincia di Lecco per altro ha una copertura vaccinale altissima, la più elevata della Lombardia (96,5%).

Il vaccino per la meningite meningococcica di tipo B è vivamente consigliato ai bambini nel primo anno di vita, quello per il ceppo C al compimento dell’anno. Dopo 10 anni è consigliato il vaccino tetravalente che comprende il richiamo al tipo C con l’aggiunta dei ceppi A, W, Y.

Resta il fatto che in questi giorni il nostro territorio ha visto aumentare notevolmente le richieste di vaccinazioni e di informazioni. Vaccinarsi è importante, sottolineano i nostri interlocutori, ma non è necessaria una corsa al vaccino ed è importante non farsi prendere dal panico e rivolgersi al pronto soccorso nel momento in cui la febbre alta sia accompagnata da stato di incoscienza e dolore nucale.

Chi volesse prenotare la vaccinazione antimeningococco può telefonare allo 0341.253845 il martedì dalle 13.30 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 12.

Ecco la nostra intervista al Dottor Paolo Bonfanti e al Dottor Luca Sesana: