Lecco, il 27 dicembre 2019 – Ezio Venturini, esponente di “Cambiamo con Toti” ed ex assessore all’Ambiente della Giunta Brivio ci manda un comunicato in merito al posteggio per utenti dell’ospedale Manzoni di Lecco. Un comunicato molto duro verso la direzione ospedaliera e verso il Comune (che però poco può fare per entrare nelle dinamiche ospedaliere), ma che tiene poco conto della vera e propria battaglia dei dipendenti per avere un posto auto vicino alla loro sede di lavoro. Anzi, ne tiene conto ma mette uno contro l’altro pazienti e lavoratori, cosa sicuramente poco simpatica per l’una o l’altra “utenza” dell’ospedale, comunque si guardi la questione. Ma lasciamo a voi la valutazione della proposta del consigliere comunale Ezio Venturini.

VENTURINI CHIEDE DI DARE PIU POSTEGGI AGLI UTENTI

Scrive l’ex assessore: “Tanta pazienza, il requisito necessario per chi deve recarsi all’ospedale “Manzoni” di Lecco in automobile. Ci sono 490 posteggi per gli utenti e visitatori contro i 794 posti  più 207 posti auto messi a disposizione per i dipendenti   dall’azienda sociosanitaria presso il parcheggio di via Nassiriya 16, a Lecco (che costa annualmente all’ amministrazione ed è sempre vuoto) e dista circa un chilometro dall ‘ospedale  cittadino (un totale di 1000 posti tra uno e l’ altro per i soli dipendenti). Un grave problema logistico: posti  limitati, in confronto alla struttura mastodontica che costituisce il Manzoni per i visitatori e gli utenti”.

TROPPO SQUILIBRIO TRA POSTI DIPENDENTI E POSTEGGIO UTENTI?

Per Venturini: “È incomprensibile possedere la metà dei posti per parcheggiare  per l’ utenza (che paga attraverso tasse e tiket qualsiasi prestazione) rispetto ai dipendenti che lavorano su tre turni usufruendo del doppio dei posti rispetto all’ utenza. Non si capisce inoltre cosa paghino i dipendenti ogni anno ma sicuramente una “unatantum” davvero irrisoria, mentre l’ utenza in proporzione paga una cifra per ogni ogni ora di parcheggio. Si  decise, inoltre  tempo fa  che l’ unico piano disponibile per l’ utenza (gli altri  due sono di  accesso  esclusivo per i solo dipendenti) di  non usarli esclusivamente  per ” scopi ospedaliero di utenza “, ma di metterli a disposizione in determinati orari ad altre utenze come ad esempio ai  condomini che abitano nei pressi dell’ospedale. Così oltre a non garantire posti per tutte quelle persone che vengono per fare esami o visitare i propri cari si è  pensato bene ,ovvero si è pensato di non pensare a tutte le persone che lavorano per l’impresa di pulizia, i dipendenti che lavorano in mensa, i volontari che si recano in ospedale per sostegno morale ai degenti e altri operatori che di base non hanno un contratto diretto con l’ospedale (posta, parrucchieri, bar, banca ecc…) ma che devono venire a lavorare rischiando multe”.

LA DIREZIONE OSPEDALIERA SOTTO ATTACCO

Per Venturini un problema “che l’ amministrazione ospedaliera e Comunale  non hanno  mai voluto prendere di petto . Per risolverla sarebbe bastato solo il buon senso nel  capire ed agire di conseguenza creando in primis  nuovi posti per l’ utenza. Infatti  è il degente che con le proprie tasse paga i costi di gestione della struttura infermieri, dottori… (datore di lavoro), ma nello stesso tempo garantendo il posto per chi, tutti però, ci  lavora; chi ha un contratto diretto con l’ ospedale (nostri dipendenti pagati con le nostre tasse), ma anche per chi ci lavora in modo indiretto … una guerra tra poveri quindi  che le varie amministrazioni hanno alimentato in questi anni , ma che credo che a metà del  2020 bisognerà  risolvere (alle elezioni Comunali). Noi di  “Noi per Lecco”, abbiamo già la nostra  soluzione in tasca”.