Lecco, 20 dicembre. Nella mattinata di mercoledì 18 dicembre il cardinale Angelo Scola ha concelebrato la Messa in vista del Natale per gli ospiti della Rsa Borsieri di via San Nicolò a Lecco.

L’arcivescovo emerito di Milano ha parlato così: “La nostra non più giovane età ci fa particolarmente apprezzare il Dio bambino, ma ci pone anche davanti alla sua seconda venuta, al Dio che viene alla fine del mondo, e che ci abbraccerà tutti”. Il cardinale ha anche aggiunto di ben conoscere le ansie, le paure, i dolori e le fatiche di tanti anziani, invitando ad offrire tutte queste sofferenze, con semplicità, nell’attesa di Gesù che viene. Ponendo una sola condizione: che questa attesa possa cambiare anche il modo di vivere tra le persone, tra gli ospiti così come tra e con i parenti e il personale che opera quotidianamente alla Rsa.

A concelebrare la Messa insieme a Scola, oltre ad alcuni sacerdoti ospiti della Residenza c’erano anche il presidente della Fondazione Sacra Famiglia don Marco Bove – che ha ringraziato il cardinale della sua presenza e della sua lunga amicizia con la Borsieri ­– e il vicario episcopale monsignor Maurizio Rolla. Canti e letture, durante la celebrazione, hanno visto coinvolti gli anziani e i loro parenti, riuniti nel salone della Borsieri a fatica capace di accogliere tutti. All’offertorio, e al termine della Messa, ai celebranti sono state offerte delle composizioni natalizie preparate proprio dagli ospiti.

Nella sua omelia il cardinale Scola, commentando il brano del Vangelo di Luca su Elisabetta, la madre di Giovanni Battista rimasta incinta in età avanzata, ha anche sottolineato come per l’intervento di Dio quella maternità avesse costituito il superamento della vergogna – per il pensiero di allora – del non poter procreare da parte della donna: oggi questa concezione positiva di procreazione è andata persa nell’Italia e nell’Europa del gelo demografico. L’arcivescovo emerito di Milano ha così chiesto di pregare perché le nuove generazioni e le giovani coppie riscoprano, insieme alla possibilità del “per sempre” dell’amore coniugale, anche la bellezza del generare figli.

Allo scambio del segno della pace il cardinale ha voluto stringere la mano e salutare tutti i presenti, donando una corona del Rosario a ciascuno degli ospiti della Borsieri e chiedendo loro di pregare per lui, ma soprattutto per la Chiesa “sottoposta oggi a tante critiche: qualcuna giusta; moltissime, troppe, ingiuste”. Insieme ha invitato a pregare anche per Papa Francesco e per il vescovo, chiamati a sorreggere e ad accompagnare la Chiesa nel suo cammino. A conclusione della celebrazione gli auguri natalizi e un nuovo saluto affettuoso e festoso a tutti gli anziani presenti.