Lecco, 11-12-2019

In questo anno e mezzo l’esperienza della co-progettazione lecchese prima e della conseguente impresa sociale Girasole, progetto pilota a livello nazionale che integra comuni e cooperative in un unico soggetto gestionale dei servizi sociale, ha attirato sul territorio di Lecco un’attenzione di livello nazionale che non ha risparmiato alcune tra le maggiori Università italiane.

L’innovativo modello di welfare comunitario lecchese ha suscitato l’interesse di tanti soggetti pubblici e del privato sociale che hanno chiesto di saperne di più e invitato in numerose occasione il Comune di Lecco, capofila territoriale di questo inedito percorso, a condividere i dettagli di questa positiva esperienza.

Tra il 2018 e il 2019 l’assessore alla politiche sociali del Comune di Lecco Riccardo Mariani ha preso parte a seminari e convegni incentrati sul welfare, sulla co-progettazione e sul tema dell’impresa sociale a Lucca, Legnano, Roma, Torino e Milano, in tre diverse occasioni e con soggetti organizzatori differenti (Istituto Ricerca Sociale, Anci Lombardia e Università Cattolica del Sacro Cuore), Mantova, Bergamo, Villa d’Almè e Padova.

Nel corso dell’ultimo incontro pubblico dedicato all’impresa “for profit e non profit. Opportunità e limiti per un nuovo welfare” e svoltosi presso la facoltà di scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, accanto all’assessore Mariani sono intervenuti docenti dell’ateneo milanese, dell’Università degli studi di Roma La Sapienza e dell’Università degli Studi Roma Tre. In questa occasione l’interesse suscitato dal modello lecchese ha portato alcuni dei partecipanti ai lavori, provenienti da altri atenei italiani, a prendere contatti per riproporre l’esperienza di Lecco in nuovi contesti e seminari universitari.

“Queste esperienze – sottolinea l’assessore alle politiche sociali del Comune di Lecco Riccardo Mariani – dimostrano più di ogni altra cosa come il welfare lecchese sia un polo di attrazione in diversi ambiti nazionali e come la nostra esperienza innovativa e unica susciti un costante e continuo interesse, frutto di un lavoro territoriale esteso, al quale concorrono gli altri comuni dell’Ambito, i soggetti del terzo settore e anche del profit.

Credo che un po’ di sano orgoglio territoriale ogni tanto possa essere di aiuto per capire che dentro le criticità e le fatiche ci sono spazi di lavoro comune e fertile, riconosciuti e riconoscibili anche al di fuori del contesto locale”.