“Questa mattina come Amministrazione di Dervio abbiamo fatto presente che nel Piano di Emergenza non sono state inserite le sirene che abbiamo invece richiesto in più sedi. Abbiamo inoltre ribadito che al di là di tutti gli scenari pluviometrici, l’esondazione del 12 giugno scorso non è imputabile alla quantità di acqua ma al fatto che diversi tronchi si sono incastrati nel ponte della ferrovia creando una diga e facendo così esondare il torrente. Per questo motivo è essenziale procedere subito alla rimozione degli alberi presenti all’interno del Varrone: è una questione che non possiamo rimandare”, ha spiegato Cassinelli.

Altro problema evidenziato dal primo cittadino quello che riguarda l’alveo del fiume nel tratto urbano di Dervio che a causa degli eventi del 12 giugno si è innalzato di circa 1,5 metri: anche in questo caso Cassinelli ha insistito sulla necessità di rimuovere tutto il materiale il prima possibile.

“I gestori della diga hanno ribadito ancora una volta nella sede di oggi che quanto accaduto a giugno non è attribuibile alla gestione della stessa: io non ho elementi per dire il contrario, certo è che sono moltissimi anni che il territorio subisce le conseguenze di una diga che non serve e fermare le ondate di piena del torrente, che non è pulita e che da tempo è in condizioni non adeguate – ha puntualizzato Cassinelli – “A questo punto le soluzioni sono due: che vengano fatti interventi sul fiume per metterlo in sicurezza o che venga tolta la diga”.