Lecco, 2 dicembre. Il Gruppo Aiuto Mesotelioma odv, che da anni si adopera per la sensibilizzazione del tema amianto, ha raccolto le testimonianze di molti ex operai che lavoravano nella ditta Leuci di Lecco.

In una perizia accurata del medico legale Dott. Edoardo Bai emerge che l’amianto era presente non solo nella catena lavorativa, ma anche in alcuni indumenti indossati dagli operai. Questo quanto portato anche davanti al legale del Gam, avvocato Roberto Molteni.

Alla base di quanto raccolto, il Dott. Bai ha concluso che può esserci stata un’esposizione qualificata, ossia un’esposizione all’amianto superiore alle 100 fibre per litro, che legittima i lavoratori a richiedere i benefici pensionistici per l’esposizione all’amianto .

L’avvocato Molteni ha così presentato all’INPS una richiesta per ottenere  i benefici previdenziali  inizialmente per tre ex operai .

Per gli operai che si sono rivolti al Gam è stata presentata presso la medicina legale una richiesta di sorveglianza sanitaria prevista dalla legge, ma che nessuno aveva mai richiesto prima.

Il Gruppo Aiuto Mesotelioma esorta tutti i lavoratori che hanno lavorato a contatto con l’amianto a rivolgersi all’associazione, previo appuntamento, al 3290915734 o info@gruppoaiutomesotelioma.org.