Lecco, 27 novembre. La Giornata della Legalità, organizzata da Confocommercio Lecco, si è svolta ieri a Palazzo del Commercio, con l’obiettivo di trovare una soluzione a illegalità e abusivismo, con una azione culturale che abbia come principali destinatari i giovani.

Insieme al presidente di Confcommercio Lecco Antonio Peccati, erano presenti all’evento il Prefetto di Lecco, Michele Formiglio, il Questore di Lecco, Filippo Guglielmino, il vicesindaco del Comune di Lecco, Francesca Bonacina, il Comandante della Polizia locale di Lecco, Monica Porta. In sala anche il vicepresidente di Confcommercio Lecco, Angelo Belgeri, il direttore dell’associazione Alberto Riva e altri consiglieri.

Durante il confronto locale il presidente Peccati ha evidenziato l’importanza dello “spirito di collaborazione”: “Per combattere abusivismo e contraffazione ognuno deve fare la sua parte e per questo ringraziamo le forze dell’ordine. Il lavoro fatto insieme ci fa crescere: da parte nostra c’è un impegno costante perché crediamo fortemente nella legalità”. Il prefetto Formiglio ha invece sottolineato come il fenomeno della illegalità vada “combattuto sul piano culturale: la repressione non basta”. Concetto ribadito anche dal vicepresidente Belgeri: “Non abbassiamo la guardia soprattutto per quanto riguarda l’azione in favore dei giovani: continuiamo a diffondere il valore della legalità”. Il vicesindaco Bonacina ha invece rimarcato da un lato la necessità di “organizzarsi per contrastare chi fa illegalità in modo strutturato e pianificato” e dall’altro ha evidenziato la necessità di mettere in campo “strategie forti per interagire con i giovani: se non lavoriamo per cambiare certi meccanismi mentali sarà dura vincere questa battaglia. Bisogna far sì che l’abusivismo e la contraffazione suscitino disapprovazione sociale”.

La mattinata del 26 novembre dedicata a “Legalità ci piace” si era aperta con il collegamento streaming con Roma. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha sottolineato: “Il nostro Paese ha bisogno di regole soprattutto in ambito economico per liberare energie e valorizzare le nostre ricchezze imprenditoriali. La sottrazione di risorse dell’economia illegale non soltanto produce perdite negative in termini economici ma anche sociali.  I costi della legalità rischiano di mettere fuori mercato le aziende virtuose a favore di quello che hanno un vantaggio competitivo. Inoltre occorre affermare la convenienza della legalità partendo dal principio che tutta la collettività ne trae vantaggio”.