Lecco, 22 novembre. Nuovo appuntamento all’interno della Maratona Telethon in programma domenica 24 novembre alle 16.30 alla sala Don Ticozzi di Lecco, con la presentazione del libro “Letto e straletto – scene da un magazzino d’ospedale” di Cristina Ghislanzoni.

Continuano infatti attraverso la provincia di Lecco le manifestazioni a favore di Telethon e della ricerca, con la Maratona Telethon quest’anno giunta alla 28esima edizione.

Tutte le manifestazioni in programma hanno un unico fine, quello di raccogliere fondi per aiutare la ricerca nella lotta contro la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Lecco è da sempre una realtà viva e sensibile rispetto a questo tema e in tantissimi si impegnano per sostenere la ricerca scientifica, l’unica capace di strappare tanti bambini dalla sofferenza inflitta loro da gravi malattie genetiche. E Telethon continuerà la sua battaglia finché ci saranno malattie senza unca cura adeguata.

“Letto e straletto – scene da un magazzino d’ospedale” è la quarta opera della scrittrice lecchese Cristina Ghislanzoni. La storia narra di un letto d’ospedale alla fine del suo mandato di lavoro e che sarà confinato in un magazzino. Questo letto va così a ripercorre la vita dei suoi pazienti più cari. Un modo originale per raccontare la malattia.

Alla presentazione sarà presente anche il critico letterario Giuseppe Leone, autore della prefazione del libro. Il pomeriggio sarà condotto da Giustino Comi, con Maria Luigia Longo che leggerà alcuni brani e con una performance musicale ad opera di Daniela De Francesco.

Il ricavato di questo libro che costa € 5.00 sarà tutto a favore di Telethon che ringrazia l’autrice Cristina Ghislanzoni per questo dono che porta un aiuto alla Fondazione Telethon, aiutando le famiglie alle prese con una malattia ignota a ricevere una diagnosi certa  nel minor tempo possibile e fare in modo che le cure sviluppate dai ricercatori siano accessibili a sempre più bambini, di tutto il mondo.

L’ingresso all’evento è libero e aperto a tutti.

Ecco la nostra intervista con Cristina Ghislanzoni: