Lecco, 15 novembre. Il soccorso alpino fa il pienone. Un successo di pubblico e di emozioni la serata organizzata dal Servizio regionale lombardo del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, in collaborazione con DF Sport Specialist, per il ciclo di incontri “A tu per tu con i grandi dello sport”. Più di 400 persone, l’intero negozio pieno e tanta gente in piedi per ascoltare e vivere i ricordi e le emozioni dei volontari negli interventi più difficili e particolari.

Serata CNSAS Sirtori

Due i filmati di interventi proiettati: uno nella forra del torrente Pioverna e l’altro lungo la Cresta Segantini in invernale. Poi una sorpresa: l’intervista dal vivo, con un filmato inedito, allo sfortunato pilota di parapendio schiantatosi in piena parete Fasana nel marzo 2018, quasi una sorta di ultimo messaggio registrato nelle lunghe ore appeso in solitudine. Si è parlato anche della grande valanga di Rigopiano, con le parole e le foto del primo coordinatore del Soccorso alpino giunto sul posto. Infine, un ricordo di tutti i volontari caduti in intervento, con la dedica al pubblico della lettera della compagna di uno dei soccorritori morti sul Monte Pelmo, in seguito a una frana, durante un intervento in parete. Tra i presenti in sala c’erano Robi Chiappa, fratello dell’indimenticabile Daniele Chiappa, tra i primi ideatori del moderno Soccorso Alpino, il presidente regionale del Cnsas Lombardo Gianfranco Comi e il vice presidente Luca Vitali, decisamente soddisfatti per la serata, oltre a numerosi soccorritori della XIX Delegazione Lariana, della VI Orobica e della VII Valtellinese. Al termine della proiezione Sergio Longoni, capo di Sport Specialist, visibilmente commosso e colpito dalle testimonianze, ha ringraziato i relatori e le persone intervenute.

Serate come questa contribuiscono a creare lo spirito di corpo e a rinsaldare i legami tra i soccorritori, oltre a trasmettere al pubblico emozioni in presa diretta e a fare capire l’opera dei volontari. Per dirla con le parole di Daniele Chiappa: “Ricordate, raccontate alla gente, non tenete tutto dentro tra di noi perché le persone devono sapere la vera forza dei volontari”. Insomma, il Soccorso alpino ha fatto il pienone.