Lecco, 14 novembre 2019. Qual’è il ruolo delle regioni nel favorire le fusioni dei comuni? E’ questa la domanda attorno cui ruoterà l’incontro promosso dal Coordinamento Nazionale del Sodalizio per la Fusione dei Comuni (FCCN) in collaborazione con Appello per Lecco, che si terrà sabato 23 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, presso il battello Dalia sul Lungolago Cesare Battisti. Un incontro che, di fatto, riaccende nuovamente il dibattito su una tematica ormai discussa da svariati anni a Lecco e che vede Appello per Lecco schierato a favore della cosiddetta “Grande Lecco”, il progetto che prevede la creazione di un’unica grande città attraverso l’aggregazione dei comuni del circondario lecchese, e dove il lago rappresenta la costante geografica che unisce i tanti comuni che potrebbero entrare così a far parte di una nuova realtà amministrativa.

“Noi di Appello per Lecco ci siamo prodigati per realizzare uno studio di fattibilità che potesse rappresentare una base di discussione per gli amministratori e i cittadini” – spiega Corrado Valsecchi, fondatore di Appello per Lecco – “Si tratta di una discussione che è tutt’ora in corso e che dura da vent’anni, rispetto alla quale bisognerà giungere a delle risposte condivise. Noi di certo non vogliamo cadere nella trappola che sia lo Stato centrale a mettere assieme i comuni, ma vogliamo al contrario che possa essere una decisione libera e indipendente degli amministratori locali. Solo così possiamo  andare verso una fusione condivisa, che consenta di avere maggior peso politico e maggiori servizi”.

 

Interverranno all’incontro:

  • Antonello Barbieri, presidente di FCCN
  • Corrado Valsecchi, fondatore di Appello per Lecco
  • Federico Gusmeroli, esperto di riordino istituzionale di FCCN
  • Antonino Margagliotta, docente Università di Palermo e Presidente per la fusione di Cammarata e San Giovanni Gemini
  • Enrico Morando, già Viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico.