Lecco, 7 novembre. Domani alle 17:30 all’Auditorium della Camera di Commercio, in via Tonale 28 a Lecco, si terrà un convegno sull’evoluzione della figura dell’architetto per elaborare una visione collettiva e condivisa della città futura. “L’architetto che guarda al futuro, tra cultura collettiva ed individuale” evento fa parte del calendario di eventi organizzati dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Lecco in occasione del 25° di fondazione.

Giulia Torregrossa, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Lecco ha dichiarato: “Viviamo in un periodo storico di grande cambiamento, in cui la società è spesso disorientata. L’occasione del 25° anniversario dell’Ordine intendiamo viverla aprendo una riflessione sulla «Città del futuro», coinvolgendo non solo gli architetti ed i tecnici del settore, bensì aprendoci alla cittadinanza ed alla società. Lo spessore culturale e gli interessi dei relatori dimostrano che quello di venerdì 8 Novembre è un convegno rivolto a tutte le persone che hanno a cuore la nostra città ed il nostro territorio, che siano tecnici o semplicemente buoni cittadini”.

Per condividere la propria prestigiosa esperienza arriverà a Lecco, direttamente dalla Gran Bretagna dove lavora, Alessandro Melis, curatore del padiglione Italia alla Biennale dell’Architettura di Venezia 2020 che illustrerà in anteprima i principi adottati nella progettazione dell’installazione.  Nato a Cagliari (1969), laurea e PhD a Firenze, Alessandro Melis è oggi Direttore della Cluster for Sustainable, prestigioso centro di ricerca internazionale che coinvolge ricercatori provenienti da dodici istituzioni in tre continenti. Ha fondato il Media Hub, il primo open lab della University of Portsmouth. Coordina progetti di ricerca internazionali sulla resilienza in architettura per circa 5 milioni di euro, finanziati da fondi di ricerca internazionali come il Belmont Forum, l’Unione Europea e il British Council. E guida un team di 5 università, amministrazioni locali e partner industriali (Miami, Taiwan, Danzica, Southend on Sea, Eindohven, Uppsala).

Seguirà l’intervento di Alessandra Ferrari, responsabile del “Dipartimento promozione della cultura architettonica e della figura dell’architetto” del Consiglio nazionale degli architetti (CNAPPC).  Affronterà “Il ruolo dell’architettura come vera e propri «profilassi» attraverso esempiche l’hanno anche coinvolta personalmente come professionista, con innumerevoli esperienze guardando ad altre Nazioni, all’avanguardia nel campo della formazione e del rapporto sociale con gli utenti”. Già primo presidente donna dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bergamo, attualmente è membro del Direttivo del Consiglio Nazionale Architetti PCC.

La chiusura del convegno spetta all’architetto Paolo Malara, coordinatore del Dipartimento Università CNAPPC. Le sue saranno riflessioni sulle “Strategie di sistema per l’architettura italiana” soprattutto nei temi della formazione dell’architetto, della scuola, del quadro normativo con l’intento di riportare a unità la pianificazione del territorio attraverso la riorganizzazione delle competenze ora disperse in contesti istituzionali diversi.

Paolo Malara, architetto libero professionista, laureato al Politecnico di Milano. Iscritto all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Reggio Calabria. Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC dal 2005 al 2015 e delegato Inarcassa dal 1995 al 2005. Svolge attività professionale all’interno di uno Studio Associato multidisciplinare, ha partecipato a numerosi concorsi d’architettura e ha diretto la realizzazione di progetti in molte parti d’Italia. Si occupa di trasformazioni urbane, del rapporto tra architettura, paesaggio e società, tutti temi che affronta nei progetti alle varie scale. Ha redatto strumenti urbanistici comunali e di associazioni di comuni, ha svolto attività di consulenza per la redazione di Piani di area vasta.