Lecco, 07 novembre 2019. Crac dell’Aerosol Service Italiana. La notizia è giunta nel pomeriggio di ieri quando il Tribunale di Lecco ha dichiarato il fallimento dell’azienda che ha sede a Valmadrera in via Del Maglio 6, dopo che l’assemblea dei creditori aveva respinto la proposta di concordato in liquidazione. Di fatto, il destino funesto dell’Aerosol – attiva nel campo farmaceutico, nella cosmesi e nei dispositivi medici, era già nell’aria da tempo: degli oltre 100 dipendenti che si contavano prima della crisi del 2017, infatti, la gran parte si era licenziata a causa di varie mensilità non pagate e così, alla fine dello stesso anno,  si era arrivati alla cessazione della produzione.

Il fallimento dell’Aerosol, quindi, ha conseguenze dirette non tanto sull’attività in sé, già terminata da tempo, quanto sulle tempistiche con cui gli ex dipendenti potranno recuperare parte degli arretrati che spettano loro: si parla in media di 6-7 mesi di stipendio, cui si aggiungono le ferie, tredicesime e quattordicesime. Il primo step in questa direzione, a questo punto, si avrà con l’udienza 27 febbraio 2020 per la verifica del passivo. Da quel momento ci saranno poi altri 60 giorni per fare domanda all’Inps per riuscire ad ottenere le tre mensilità garantite e per  il Tfr.

L’azienda, lo ricordiamo, fino al 2016 era proprietà della famiglia Fiocchi di Lecco, ed era poi passata nelle mani della Seconda Investimenti Srl, a sua volta controllata dalla Karmainvest S.a, che ha sede in Lussemburgo. La situazione di crisi si era aggravata nel 2017, come già detto, e così nel dicembre 2018 il ramo farmaceutico dell’Aerosol, che il Tribunale aveva messo all’asta per due milioni di euro, veniva acquistato dalla Farmol, l’azienda multinazionale con sede a Bergamo. E’ a questa multinazionale che è ora affidato il rilancio del ramo farmaceutico.