Lecco, 5 novembre 2019

Si inaugura ufficialmente oggi, martedì 5 novembre, il Laboratorio Territoriale per l’occupabilità: il progetto della Rete che ha come Capofila l’IIS “P.A. Fiocchi” di Lecco, promosso e coordinato da Confindustria Lecco e Sondrio.

Dopo un impegno importante dal punto di vista progettuale e ingenti investimenti, e grazie alla collaborazione fra diversi soggetti, l’intero territorio si arricchisce di un nuovo spazio per l’apprendimento che è prima di tutto uno strumento di crescita.

Il Laboratorio è infatti terreno di incontro fra mondo della scuola, della formazione e sistema produttivo e rappresenta per i giovani una vera e propria palestra dove potranno sperimentare quanto appreso in aula e acquisire nuove competenze.

Collocato presso l’Istituto Fiocchi, nel concreto il Laboratorio riproduce uno specifico processo produttivo collegato ad una macchina da stampa flessografica, fulcro e punto di forza dell’attività svolta all’interno dello spazio che consente di andare al di là della sola simulazione.

La tappa di oggi è il coronamento di quattro anni di lavoro – commenta Claudio Lafranconi, Dirigente scolastico dell’Istituto Fiocchi – ma non è il traguardo. Rappresenta il punto di partenza per una serie di attività finalizzate ad offrire alle scuole e al tessuto produttivo di Lecco e Sondrio spazi di  formazione e di sperimentazione di concreta innovazione. Importante, inoltre, il valore sociale di un laboratorio che servirà anche alla riqualificazione del personale aziendale e ad offrire servizi propedeutici al collocamento di giovani non occupati”.

“Oggi dobbiamo essere tutti orgogliosi di quello che il Laboratorio rappresenta – sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva – e non mi riferisco solo al fatto che, da oggi, le competenze così richieste dalle aziende hanno uno spazio in più dove formarsi e svilupparsi. Certamente, questo è un aspetto fondamentale ed è la ragione per la quale il laboratorio stesso è nato. Però credo anche che un motivo di orgoglio sia la rete di collaborazioni e l’impegno congiunto di più soggetti che, tutti assieme, ci hanno portato a questo momento. Se noi e l’Istituto Fiocchi siamo stati in prima linea, e continueremo a contribuire alla gestione del Laboratorio, un contributo fondamentale è venuto dalle imprese, dagli istituti scolastici e formativi e dai partner pubblici e privati che fanno parte della Rete”.

Fra i progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito del bando a suo tempo emanato dal MIUR, il Laboratorio Territoriale conta infatti sull’adesione di numerosi partner fra Istituti di secondo grado e partner pubblici e privati. A fronte di un valore economico complessivo stimato in oltre 1.200.000 euro, il finanziamento a fondo perso garantito da MIUR è pari a 750.000 euro, mentre il restante valore è garantito dai partner pubblici e privati attraverso contributi economici, contributi in termini di disponibilità di risorse umane o di macchinari.

Il Laboratorio Territoriale è destinato a diventare un polo di eccellenza per i settori di riferimento, dove si svilupperanno forme di contaminazione anche attraverso specifici progetti di ricerca e sviluppo, grazie alle sinergie fra le competenze dei sistemi universitari, quelle del mondo dell’istruzione e della formazione e quelle del mondo del lavoro.

L’azienda lecchese OMET, in particolare, ha concesso in prestito d’uso a titolo gratuito la macchina per la stampa flessografica OMET XFlex X5 per la produzione di etichette e imballaggi.

Siamo orgogliosi del fatto che OMET abbia potuto contribuire a questo progetto, del quale condividiamo l’importanza – evidenzia Antonio Bartesaghi, Amministratore Delegato di OMET. Per noi rappresenta una preziosa occasione per far capire agli studenti cos’è una macchina da stampa e per dar loro modo di confrontarsi con la tecnologia reale mentre studiano meccanica, elettronica, informatica. Lo sviluppo delle aziende è legato alla possibilità di trovare risorse e competenze a livello scolastico: confidiamo che questo progetto renda più facile in futuro la ricerca di professionalità e competenze capaci di sostenere la crescita”.

Acquistati invece attraverso parte del finanziamento un tornio ed una fresatrice a controllo numerico di ultima generazione, che verranno utilizzati, assieme al macchinario della OMET, per la formazione degli studenti del Fiocchi, di tutte le scuole partner di rete (anche mediante connessioni in remoto) e che saranno disponibili anche per attività di aggiornamento e riconversione professionale rivolte a tutto il territorio.

Diversi i settori coinvolti, dal meccanico a quello dell’automazione industriale, dalla grafica alla chimica, con riguardo anche alla tematica dell’impatto dei materiali utilizzati sull’uomo e sull’ambiente, fino alle attività di supporto legate alla diagnostica/manutenzione, anche a distanza, così come alla ricerca e sviluppo.

Fanno parte della Rete, con il Capofila IIS P.A. Fiocchi di Lecco gli Istituti di secondo grado proponenti: IIS A. Badoni di Lecco, IIS M. Polo di Colico, IIS F. Vigano di Merate, IIS A. Greppi di Monticello Brianza, L.S. G.B. Grassi di Lecco, CPIA – Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Lecco, I.C. di Calolziocorte, IC Lecco 1, ITIS E. Mattei di Sondrio, IPS Besta Fossati di Sondrio, IIS G. P. Romegialli di Morbegno; i partner pubblici e privati: Confindustria Lecco e Sondrio, Fondazione per la salvaguardia della cultura industriale – A. Badoni, A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione, ACIMGA Associazione Costruttori Italiani di Macchine per l’industria Grafica, Cartaria, di Trasformazione e Affini, UCIMU  Sistemi per Produrre, Fondazione ADAPT, C.F.P. A. Moro, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, Amministrazione Provinciale di Lecco, Consorzio CONSOLIDA, ECOLE – Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education, AGOMIR, AIROLDI & BELGERI, EASYNET, OMET.