Lecco, 31 ottobre. L’hanno chiamata “Striscia 2019” ed è una delle operazione antidroga più consistenti degli ultimi mesi nel lecchese: venti denunciati, due arrestati e due latitanti. Centinaia di grammi di marijuana, poi decine di grammi di eroina e cocaina sequestrati. Un giro d’affari stimato da 250mila euro e 1.500 clienti “scovati” nelle indagini seguite ad alcuni episodi criminosi dalle quali l’operazione ha mosso i suoi primi passi. Ad eseguirla la Squadra Mobile della Questura di Lecco coordinata dal comandante Danilo Di Laura.

D’altronde da tempo si erano intensificate le operazioni antidroga nel lecchese. Come evidenzia il dottor Di Laura, gli interventi sono cominciati dopo un servizio televisivo del telegiornale satirico “Striscia la Notizia”, che ha dato il nome alla operazione antidroga “Striscia 2019”. Episodio chiave che ha poi fatto accelerare le indagini è stata la sparatoria avvenuta a fine settembre tra alcuni spacciatori marocchini e di altre bande, durante una scaramuccia tra spacciatori e clienti nella zona tra Ballabio e Morterone nella quale era rimasto ferito un marocchino. Gli interventi principali si sono concentrati nella zona del bosco di Civate e della stazione e hanno permesso di denunciare venti presunti spacciatori magrebini e di ordinare quattro custodie cautelari in carcere delle quali solamente due eseguite per la latitanza di due soggetti tutt’ora ricercati. Due gli arresti, come detto: uno in stazione a Lecco e uno nei boschi di Bosisio, entrambi eseguiti proprio negli ultimi giorni.

Prima la polizia ha rintracciato Noureddine “Nino” Guerri, 63enne algerino clandestino, fermato nel corso di un blitz in stazione. Poi nella giornata del 29 ottobre ha avuto luogo un’altra operazione, questa volta nella zona boschiva di Bosisio Parini, che ha coinvolto 25 operatori della squadra mobile della Polizia, del reparto prevenzione crimine Lombardia e dell’unità cinofila. Qui la squadra di Polizia ha fermato Salah El Kadiri, altro algerino clandestino classe ’86, trovato mentre era in possesso di 340 grammi di hashish, 85 di cocaina e 70 di eroina, oltre che a 2500 Euro in banconote di piccolo taglio.

Dall’operazione “Striscia 2019” sono emersi però anche altri dati: 1500 sono infatti gli acquirenti stimati in queste operazioni di spaccio, che hanno contribuito a un guadagno illecito di circa 250mila Euro. Di Laura ha anche segnalato che i “clienti tipo” di questi traffici sono di ceto medio-basso e vengono da tutta la provincia, attirati dai prezzi bassi delle dosi spacciate nei boschi: circa 40-50 euro per una dose di cocaina.

Queste le parola del comandante della squadra mobile della questura di Lecco, Danilo Di Laura: