Lecco, 30 ottobre 2019. A seguito della paventata chiusura e del ridimensionamento di due storiche testate giornalistiche lecchesi, ossia La Provincia di Lecco e il Giorno, anche il presidente dell’amministrazione provinciale Claudio Usuelli si unisce ai numerosi messaggi di vicinanza pubblicati nelle ultime ore e lancia l’appello per trovare “soluzioni adeguate in grado di conciliare le necessità e gli obiettivi imprenditoriali con quelle dei lavoratori”.

Di seguito il messaggio del Presidente Usuelli:

“Ho letto con particolare attenzione e preoccupazione le recenti vicende che stanno interessando il mondo della stampa lecchese, con la ventilata chiusura e il conseguente accorpamento di alcune redazioni di testate giornalistiche storiche come i quotidiani Il Giorno e La Provincia, che da molti anni rappresentano una voce autorevole sul territorio lecchese. In primo luogo queste ipotesi metterebbero a serio rischio molti posti di lavoro, creando oggettive difficoltà e disagi ai lavoratori interessati, che sarebbero costretti a sobbarcarsi lunghi spostamenti. Ai lavoratori e alle loro famiglie vanno quindi la mia solidarietà e la vicinanza in questo non facile momento.In secondo luogo le chiusure e gli accorpamenti previsti avrebbero risvolti negativi sulla pluralità dell’informazione, che rappresenta una ricchezza e un valore aggiunto, in particolare per il nostro territorio, ricco di iniziative e testate, tutte necessarie per raccontarne i fatti e le vicende.

 La chiusura e l’accorpamento delle redazioni sarebbero una sconfitta e un’occasione persa per il territorio, che rimarrebbe così privato di altre due voci autorevoli, che negli anni hanno accompagnato e raccontato la nascita dell’ente Provincia di Lecco. Questo territorio ha già vissuto negli ultimi anni la perdita di importanti testate cartacee, come il Resegone e la Gazzetta di Lecco. Pertanto auspico che i soggetti interessati possano trovare soluzioni adeguate in grado di conciliare le necessità e gli obiettivi imprenditoriali con quelle dei lavoratori, in modo che questi possano continuare a svolgere la loro importante professione e il loro fondamentale ruolo di servizio per i cittadini e il territorio”.